Lampedusa, gli abitanti in rivolta bloccano il porto per ore

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L'isola è al collasso, oltre 2mila profughi in una sola giornata. Donne incatenate e cassonetti in strada: così protestano i lampedusani, che poi cercano di fermare l'arrivo dei barconi. Mercoledì sei navi trasferiranno i migranti. VIDEO

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Nel pieno dello scontro politico sulle misure per l'emergenza immigrazione a Lampedusa, dove ci sono oltre 5mila tunisini e gli sbarchi proseguono senza sosta (700 gli arrivi, 250 le partenze), gli abitanti hanno scelto di fare da soli, al grido "resistenza". A riprendersi in mano l'isola sono state le donne che lunedì 28 marzo hanno occupato il porto per diverse ore proseguendo l'azione anche dopo avere appreso la notizia che mercoledì arriveranno nell'isola sei navi su disposizione dell'unità di crisi.
Madri e figlie si sono incatenate, hanno occupato il molo 'Favaloro', ribaltando cassonetti e bloccando la strada. Poi hanno incitato i loro uomini a darsi una mossa. Così un gruppo di pescatori ha recuperato dodici barconi, quelli usati dai migranti per i viaggi in mare e sequestrati. Con delle corde li hanno trainati fino all'imboccatura del porto. "Da qui non passa più nessuno", urlavano le donne dalla banchina dove sventolavano bandiere della Trinacria e quella a scacchi delle Pelagie. Inneggiando alla "libertà, libertà" si sono poi unite col passare dei minuti altre donne, mentre veniva alzato un grande striscione con la scritta: "Siamo pieni".
Solo nel tarso pomeriggio, poi, gli abitanti di Lampedusa hanno deciso si rimuovere il blocco. Ma la tensione resta alta.

Sull'isola si contano circa 5.500 migranti; di questi, 200 sono ospitati nel centro di accoglienza di contrada Imbriacola, 200 nella ex base Loran e 550 in strutture messe a disposizione dalla Chiesa. Sono ancora senza ricovero, invece, 3.500 persone che al momento hanno trovato una sistemazione provvisoria nella stazione marittima (guarda le foto dell'isola prima e dopo gli sbarchi).

Intanto, è stata smentita dagli investigatori la notizia che una coppia di coniugi siciliani avrebbe denunciato un'aggressione e una rapina nella propria abitazione da parte di un gruppo di immigrati. Il racconto dell'episodio, fatto dal figlio della coppia, davanti al consiglio comunale, è stato smentito dalle forze dell'ordine: non si è trattato di una rapina, ma di un furto all'interno della loro casa, senza alcuna aggressione.

Tensione anche tra Roma e Palermo - Scintille anche tra Roma e Palermo, con il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo che ha risposto all'intervista rilasciata dal ministro Maroni al Corriere della Sera. "Il ministro Maroni pensa di risolvere il problema di Lampedusa offendendo il presidente della Regione siciliana, senta invece il signor Solina e la moglie, depredati e aggrediti nella loro abitazione da un gruppo di immigrati - ha detto Lombardo - Maroni assicuri la sicurezza degli uomini e delle donne lampedusane, impedisca gli sbarchi dei tunisini e li faccia accompagnare altrove, non a Lampedusa".

Sei navi trasferiranno tutti i migranti - Mercoledì pomeriggio sei navi, con una capienza complessiva di 10mila posti, saranno a Lampedusa per trasferire tutti i migranti presenti ancora sull'isola. Lo ha annunciato il commissario straordinario per l'emergenza umanitaria, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso. Il piano messo a punto dall'unità  di crisi, d'intesa con il governo, prevede l'impiego di cinque navi passeggeri di diverse compagnie di navigazione e dell'unità militar San Marco che in questi giorni è già stata utilizzata per il trasferimento degli immigrati ad Augusta e Taranto. Nello stesso tempo il governo sta predisponendo in tutto il territorio nazionale la realizzazione di alcune tendopoli e la ristrutturazione di alcune caserme per ospitare i migranti.

Condizioni igieniche drammatiche - E si fa drammatica anche la situazione igienica del centro (guarda le foto), tanto che il ministro Fazio ha annunciato l'intenzione di inviare ispettori. "Non riteniamo che ci sia un rischio di epidemie, ma un problema igienico-sanitario importante e che potrebbe in futuro continuare. Anche per questo i nostri ispettori arriveranno sull'isola in giornata" ha detto il ministro della Salute.
Santino Severoni, rappresentante speciale del direttore regionale dell'Oms Europa in Italia per l'emergenza migranti a Lampedusa rassicura: "Non vi sono al momento rischi specifici di epidemie a Lampedusa, né ci sono state segnalate particolari infezioni".

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