Lampedusa, cittadini impediscono gli sbarchi. IL VIDEO

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Alcuni isolani hanno occupato la zona di attracco per protestare contro i mancati trasferimenti degli immigrati. I manifestanti ostacolano l'arrivo di oltre un centinaio di migranti. GUARDA LE IMMAGINI

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Diversi cittadini di Lampedusa hanno ostacolato al molo Favaloro l'attracco della
motovedetta CP290 della Guardia costiera che ha soccorso 116 migranti, tra i quali alcuni  malati e minori. Si tratta dei migranti partiti su uno dei tredici barconi salpati venerdì 18 marzo dalla Tunisia e diretti verso l'isola.
La ripresa degli sbarchi ha reso più tesi gli animi della popolazione lampedusana: un gruppo di abitanti dell'isola ha occupato i locali dell'area marina protetta gestita da Legambiente, dove in giornata sarebbero dovuti essere trasferiti 200 tunisini, per alleggerire il centro di accoglienza che al momento ospita quasi 3.000 persone, a fronte di una capienza di circa 900.

La decisione di occupare è stata assunta al termine di una riunione del Comitato giovanile, dell'associazione Askavusa e di albergatori e pescatori, che si oppongono al montaggio di due tendopoli da 500 posti l'una per alloggiare i migranti. In questa scelta del governo i lampedusani vedono l'intenzione di trasformare l'isola in un ghetto con ripercussioni negative non solo sulla stagione turistica ma sulla stessa vivibilità di Lampedusa che non dispone di risorse idriche e agricole sufficienti al suo fabbisogno. Oltre all'occupazione della riserva naturale, l'assemblea degli isolani ha stabilito di attuare altre forme di protesta nelle prossime ore anche sui moli del porto dove giungono i tunisini.
Il sindaco di Lampedusa aveva, da parte sua, lanciato l'allarme sulla possibilità di "disordini gravi" sull'isola, connessi all'arrivo dei migranti. Sulla vicenda è intervenuto anche l'arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro: "Chiedo con forza la salvaguardia della dignità di ciascuno, cittadini e migranti, il rispetto dei diritti per le popolazioni di
Lampedusa e Linosa, che soffrono a causa della carenza cronica di sanità, trasporti e istruzione".

E' entrato in funzione, intanto, il "Villaggio della Solidarietà" di Mineo (Catania) dove sono arrivati i primi 134 immigrati richiedenti asilo politico. Sono per la maggior parte afghani e pakistani. Scortati da polizia e carabinieri, i profughi sono giunti a bordo di due pullman. Provengono in maggioranza dal centro di prima accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta e qualcuno dal "Serraino-Vulpitta" Trapani. Sono tutti già identificati
con certezza e hanno avviato la pratica per chiedere asilo in Italia. Il sindaco di Mineo, Giuseppe Catania, che continua a opporsi all'uso dell'ex residence delle famiglie dei militari Usa, ha lamentato di non essere stato preventivamente informato dal governo dell'arrivo degli immigrati.

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