"Berlusconi rischia l'incriminazione per un'altra minorenne"

Iris Beradi
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Secondo Repubblica nuove carte potrebbero aggravare la posizione processuale del premier. Sotto indagine i rapporti con Iris Berardi. Intanto la difesa chiede il rinvio dell’udienza: troppi gli atti da vagliare. FOTO E VIDEO: LO SPECIALE

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"Iris mi disse che le ragazze si avvicinavano al presidente il quale a volte le toccava...Mi precisò che il presidente ci teneva molto alla pulizia e che per questo a volte le mandava a lavarsi, perché loro emanavano cattivo odore".
E' questo solo uno dei numerosi passaggi che emergono dalle nuove carte sul caso Ruby, pubblicate da Repubblica.
Secondo il quotidiano diretto da Ezio Mauro i documenti aggraverebbero il rischio che a Berlusconi "venga contestato di aver frequentato un'altra minorenne", Iris Berardi.
Come già era accaduto con Ruby, Iris però ha negato di aver avuto rapporti con il premier: "Mi disse solo - riferisce il fidanzato della ragazza - che si era fermato due o tre volte durante la notte e questo in effetti mi lasciò perplesso perché Iris mi aveva anche detto che le ragazze che si fermavano più soldi delle altre".
Ma dalle carte emergerebbero anche altri particolari, alcuni dei quali scabrosi. Tra tutti,  travestimenti con le maglie del Milan, oltre che riferimenti che il giornale definisce imbarazzanti per il premier.

La difesa del premier: "Troppi atti, chiediamo il rinvio" - Intanto la difesa del premier, accusato di concussione e prostituzione minorile, ha chiesto di rinviare la prima udienza fissata per il 6 aprile prossimo del procedimento. Secondo il pool di avvocati, infatti, ci sarebbero troppi nuovi atti da valutare.
"Ci hanno scaricato oltre 20 mila pagine di nuovi atti per cui abbiamo chiesto di rinviare la prima udienza del processo per il caso Ruby fissata al 6 aprile", dice Piero Longo, che con Niccolò Ghedini assiste il presidente del Consiglio nei processi milanesi. "La nostra richiesta fa riferimento all'articolo 465 del codice di procedura penale, l'abbiamo presentata al presidente del Tribunale Livia Pomodoro che deciderà".
Per questo rinvio, comunque, i legali non presenteranno nessun legittimo impedimento: "Si tratta solo di aver un tempo adeguato per studiare la nuova montagna di carte".
I nuovi atti depositati dai magistrati milanesi si riferiscono al troncone principale dell'inchiesta su Ruby, cioè quello appena chiuso che vede indagati Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Molti di questi atti sono comuni a quelli già depositati in vista del procedimento a carico solo di Silvio Berlusconi.
Ora spetta al presidente Livia Pomodoro decidere, probabilmente dopo aver sentito i giudici del collegio della quarta sezione penale del Tribunale di Milano.

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