Lampedusa, è emergenza sia a terra che in mare

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Un barcone carico di immigrati si sarebbe ribaltato in acque tunisine: decine di dispersi. Intanto non ferma l’ondata di sbarchi sull’isola. Nel centro di accoglienza ci sono oltre 2800 persone a fronte di un limite di 800 posti

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Potrebbe essere più grave di quanto stimato il naufragio accaduto al largo della Tunisia la notte tra domenica e lunedì di cui hanno dato testimonianza i tunisini giunti lunedì sera a Lampedusa. Le barche partite da Zarzis infatti, secondo quanto spiegano alcune fonti locali, avevano a bordo almeno 60-70 persone (e non come si riteneva una quarantina) e quindi le persone disperse, fatta eccezione per i cinque recuperati da un'altra barca, potrebbero essere di più.

Continuano intanto le attività di assistenza e soccorso ai barconi provenienti dalle coste nord-africane. Il centro di accoglienza di Lampedusa è stracolmo di migranti: ve ne sono oltre 2800 a fronte di un limite di 800 posti. I responsabili stanno valutando di spostare gruppi di persone in altre strutture sull'isola come i locali dell'Area marina protetta e la "Casa della fraternità” della parrocchia di Lampedusa. Sono anche previsti dei trasferimenti dall'isola verso altri Cie ma non e' ancora chiaro quando saranno trasferiti gli extracomunitari e il numero delle persone che lasceranno Lampedusa.

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