Caso Scazzi, scarcerati Carmine Misseri e Cosimo Cosma

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Il fratello e il nipote di Michele Misseri erano finiti in cella lo scorso 23 febbraio con l’accusa di concorso in soppressione del cadavere della 15enne uccisa ad Avetrana. Il Tribunale del Riesame ha ora disposto l’annullamento dell’ordinanza del gip

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Il Tribunale del Riesame di  Taranto, dopo oltre 6 ore di camera di consiglio, ha disposto l'annullamento dell'ordinanza del gip, Martino Rosati, in base al quale il 23 febbraio scorso erano stati arrestati per concorso in soppressione di cadavere, Carmine Misseri e Cosimo Cosma,  rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto ad Avetrana.

"Siamo contenti non solo per i nostri clienti ma anche per la giustizia, che ha saputo valutare con serenità le argomentazioni difensive". E' il commento dell'avv. Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma, alla decisione del Tribunale del Riesame di scarcerare lo stesso Cosma e lo zio Carmine Misseri, fratello di Michele, accusati con quest'ultimo di concorso in soppressione di cadavere per l'omicidio di Sarah Scazzi. "Ciò non toglie - ha aggiunto Missere - che va dovuto sempre il massimo rispetto per il lavoro dei magistrati inquirenti, finalizzato ad accertare la verità e a fare giustizia".

Per l'avv.Lorenzo Bullo, difensore di Carmine Misseri, la decisione del Riesame "è un passo importante e un segnale di stop alla Procura. Bisognerà leggere attentamente le motivazioni dei giudici - ha concluso - per capire se la scarcerazione è stata decisa perché sono cessate le esigenze cautelari o perché non sussistono i gravi indizi di colpevolezza".

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