Yara: sul corpo tracce del Dna di un uomo e di una donna

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Secondo indiscrezioni, gli investigatori starebbero per avviare le prime comparazioni sui profili genetici acquisiti nel corso delle indagini. La ragazza, inoltre, sarebbe stata colpita con due armi diverse: una lama e un altro corpo contundente

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Sul corpo di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre e trovata morta tre mesi dopo, sarebbero state trovate due diverse tracce di Dna: una maschile e una femminile. Indiscrezioni riferiscono infatti di "due diversi Dna, estranei a quello della vittima" e, mentre le prime indiscrezioni parlavano solo di un Dna maschile, nelle ultime ore è arrivata la conferma che vi sia anche un Dna femminile. La notizia non è stata confermata né smentita dagli investigatori, che starebbero comunque per avviare le prime comparazioni sui profili genetici acquisiti nel corso delle indagini.

Yara Gambirasio, inoltre, emerge dagli accertamenti, è stata colpita con due armi diverse. La notizia è stata confermata da fonti investigative. Secondo quanto si è appreso, a provocare le lesioni sul corpo di Yara sarebbero state una lama e un altro corpo contundente.

Dalle prime risultanze anatomopatologiche, i medici legali hanno riscontrato lesioni di tipologie differenti attribuibili ad almeno due oggetti diversi, una lama e un altro oggetto invasivo, una pietra o qualcos'altro che non è stato ancora individuato con certezza.
Queste risultanze naturalmente comportano scenari diversi che, come hanno precisato gli stessi inquirenti, sono tutti da valutare con attenzione. L'omicidio potrebbe essere stato commesso da due persone diverse con un'arma ciascuno, o da una persona sola che prima ha colpito e poi infierito sul corpo con due armi diverse.

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