Gabriele Moratti: "La Bat-casa? Montatura contro mia mamma"

Gabriele Moratti con la mamma, il sindaco di Milano Letizia Moratti (Credit: Fotogramma)
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Il figlio del sindaco di Milano parla del loft per il quale è indagato per abuso edilizio: "Abbiamo pagato più di 100 mila euro al Comune per il cambio di destinazione. Batman? Se proprio devo scegliermi un eroe, da bambino mi piaceva Superpippo"

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“E’ tutta una montatura usata contro mia mamma”. Gabriele Moratti, figlio del sindaco di Milano Letizia, parla per la prima volta della presunta casa di Batman (le foto), l’ex capannone industriale in via Ajraghi che sarebbe stato trasformato dal rampollo in un loft con tanto di botola, bunker, ponte levatoio, ring da boxe e poligono insonorizzato. “Ma quale Batman? – dice Gabriele, indagato per abuso edilizio, in un’intervista al Corriere della Sera – Se proprio devo scegliermi un eroe volante, a me da bambino piaceva Superpippo”. Il caso è stato sollevato qualche giorno fa dal settimanale L’Espresso, secondo il quale i lavori per realizzare il loft sarebbero stati fatti senza rispettare il vincolo di destinazione d'uso, abuso poi sistemato grazie al Pgt del comune, approvato proprio da Letizia Moratti.

“La botola? E’ una scala che conduce a un seminterrato. La piscina? Volevamo realizzare uno spazio espositivo […] Ma tutto in regola. Abbiamo pagato più di 100 mila euro di oneri al Comune per il cambio di destinazione da industriale a commerciale”. Il giovane Moratti infatti racconta che quel loft sarebbe dovuto diventare lo show room della società che ha fondato con alcuni amici, la Redemption Choppers. Se è pentito di qualcosa? “Più che altro rammaricato: mi spiace che la rabbia di una persona (Gian Matteo Pavanello, titolare della ditta che ha fatto la ristrutturazione, ndr) che forse voleva approfittarsi di questa situazione stia coinvolgendo mia mamma, che proprio non c’entra nulla”.

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, plaude alla decisione del figlio Gabriele di donare l'immobile a un'associazione di beneficienza una volta terminata la vicenda. A margine della conferenza stampa di presentazione della Stramilano 2011, il sindaco ha spiegato: "Nell'immobile di via Ajraghi ci sono stata parecchio tempo fa, un paio di volte. Mi ha fatto molto piacere sapere che mio figlio ha deciso di regalare l'immobile a un'associazione di beneficienza quando questa vicenda sarà chiusa".

Martedì il sindaco di Milano aveva fatto sapere che sul caso non riferirà in Comune, come invece avevano sollecitato esponenti dell'opposizione. "C'è un'indagine della magistratura - ha detto il sindaco, che a maggio se la vedrà contro il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia per la riconferma - ed è corretto che porti avanti le indagini alle quali guardo con serenità e massima fiducia".

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