Yara, la famiglia vuole giustizia, non vendetta

Il sindaco di Brembate Diego Locatelli
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Conferenza stampa del sindaco di Brembate: “I Gambirasio chiedono risposte. Quell’animale deve essere trovato e punito. Ma noi non crediamo che c’è qualcuno che sa ma non parla”. E annuncia che i funerali probabilmente saranno pubblici

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"Quell'animale che ha ucciso Yara deve essere trovato e punito, ma nell'ambito della giustizia". Lo ha detto il sindaco di Brembate di Sopra Diego Locatelli nel corso di una conferenza stampa convocata all'improvviso per chiarire il suo punto di vista su alcune delle vicende che ruotano intorno all'omicidio della ragazzina. "La comunità di Brembate e la famiglia chiedono risposte – ha dichiarato Locatelli -. La famiglia di Yara sta molto male, ma sempre in modo dignitoso. E sempre chiusa in se stessa, ma è una chiusura sempre sostenuta da amici, familiari, da don Corinno, da me quando mi vogliono incontrare. Vogliono giustizia, ma non vendetta”.

Il sindaco ha poi detto di non credere, a differenza di altri tra cui il capo della Protezione civile locale, che “ci sia qualcuno che conosca informazioni utili alle indagini e non le riveli. Noi non abbiamo fatto un appello a parlare, perché molte persone di Brembate spontaneamente si sono fatte avanti e sono sempre state indirizzate a chi di dovere. Noi diamo alle parole il giusto peso e non crediamo che Brembate sia più pericolosa di altre località: la nostra comunità non è né migliore né peggiore di altre, quello che è successo qui poteva succedere anche altrove. Noi siamo in lutto, un lutto serio e contenuto".

Locatelli ha spiegato che si sta pensando a come organizzarsi con i funerali: "Stiamo valutando con la famiglia e la parrocchia come meglio dare l'ultimo saluto a Yara. Per i funerali non c'è una data: saranno a Brembate forse dopo il 12 marzo, e molto probabilmente all'aperto e se su suolo pubblico, forse nella piazza del Comune, nel parco della casa di riposo o alla cittadella dello sport. Decideremo con la famiglia. Credo che i genitori abbiano capito che il caso di Yara ha colpito tutti e vogliono che intorno a loro ci sia la partecipazione di tutti. Io voglio ringraziare chiunque in questi giorni mi invia messaggi di cordoglio e vicinanza, da tutte le province e regioni d'Italia".

Tra i motivi di polemica nei giorni scorsi c'era stato quello legato alle ricerche da parte dei volontari: "Nessuno - ha detto Locatelli - ha mai dubitato delle ricerche e del lavoro dei volontari, fatto con il coordinamento di tutte le forze dell'ordine. Noi rispettiamo il lavoro degli inquirenti e aspettiamo risposte che speriamo arrivino il prima possibile”.

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