Antonveneta: Brancher condannato a 2 anni anche in appello

Aldo Brancher, per 17 giorni ministro alla Sussidiarietà e al Decentramento
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Per soli 17 giorni ministro, aveva chiesto il legittimo impedimento per poi dimettersi tra le polemiche. E' ritenuto colpevole di appropriazione indebita e ricettazione. Il legale: "Ricorreremo in Cassazione"

La Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna a due anni per l'ex ministro del Pdl Aldo Brancher, accusato di appropriazione indebita e ricettazione. Brancher era stato condannato in primo grado la scorsa estate con rito immediato in uno stralcio del procedimento sulla tentata scalata di Banca Popolare di Lodi - ora confluita in Banco Popolare - ad Antonveneta.

Il sostituto procuratore generale di Milano aveva chiesto la conferma della condanna a due anni di carcere. Il legale di Brancher, Filippo Dinacci, ha annunciato che sarà presentato ricorso in Cassazione contro la condanna. Lo scorso giugno, Brancher era stato nominato ministro alla Sussidiarietà e al Decentramento e subito dopo aveva fatto richiesta al processo di avvalersi del legittimo impedimento.

La mossa scatenò dure polemiche politiche che portarono alle sue dimissioni il mese successivo. "Con le sue dimissioni da ministro Brancher è stato un esempio, dimostrando spirito di servizio istituzionale assoggettandosi al processo quando ha capito che non poteva più fare il ministro", ha detto oggi Dinacci. "Ci sono cose nella  condanna che non ci convincono, leggeremo il dispositivo e ricorreremo in Cassazione", ha aggiunto il legale.

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