Messina, a Giampilieri torna l’incubo alluvione

Un'immagine di Giampilieri colpita dall'alluvione il 2 ottobre del 2009. Foto: Francesco Cito
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Un violento nubifragio si è abbattuto sul paese devastato lo scorso 2 ottobre da frane, crolli e allagamenti. Sopralluogo del sindaco sui luoghi colpiti per chiedere lo stato di calamità naturale. GUARDA LO SPECIALE

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Torna l’incubo alluvione a Giampilieri. Un violento nubifragio si è abbattuto martedì 1 marzo sul paese della provincia di Messina, devastato il 2 ottobre del 2009 da frane, crolli e allagamenti. Due abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale, mentre a Galati (altra frazione della città peloritana), l'autista di un autobus e una passeggera hanno dovuto abbandonare il mezzo a causa del fango e dei detriti staccatisi da un costone. Una ventina di auto, inoltre, sono state spazzate via dalla furia dell'acqua che ha invaso una strada di una frazione collinare di Messina, Mili San Pietro, dove sono stati anche inondati i piani bassi di diverse abitazioni.

Il giorno dopo la grande paura, si sta ora tornando alla normalità. Il sindaco Giuseppe Buzzanca farà un sopralluogo nei luoghi colpiti dalle frane e dagli allagamenti per poi inoltrare al governo la richiesta dello stato di calamità naturale. La situazione resta critica soprattutto nei villaggi della zona sud che sono stati maggiormente colpiti dalle frane. L'opera di vigili del fuoco e protezione civile è concentrata nei villaggi di Mili San Marco e Mili San Pietro. Nella zona nord si continua a lavorare per liberare le strade dalle frane mentre resta problematica la situazione sulla Strada statale 113 interessata da uno smottamento. Nessun problema invece per la circolazione lungo l'autostrada Messina-Palermo. Resta solo il restringimento della carreggiata all'altezza della Galleria Telegrafo (nei pressi di Villafranca Tirrena) dove si era verificata una frana che aveva provocato un forte rallentamento del traffico.

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