"Così ho trovato il corpo di Yara"

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A SkyTG24 la testimonianza di Ilario Scotti, che ha scoperto le spoglie della ragazza: "Dieci secondi per realizzare che non erano un mucchio di stracci". Secondo alcune fonti in quei luoghi le ricerche non sarebbero state approfondite. FOTO E VIDEO

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"Dieci, quindici secondi, il tempo che ci vuole per realizzare che non erano un mucchio di stracci". Ilario Scotti, l'uomo che ha ritrovato il corpo di Yara Gambirasio, rievoca così quei momenti di sabato 26 febbraio, quando le spoglie della ragazza sono state trovate in un cqampo a circa 10 km dalla comunità bergamasca. "Non ho pensato a Yara, né a nessun'altra cosa", aggiunge.

Lunedì pomeriggio l'autopsia - Intanto, a Milano si è proceduto all'autopsia. Dall'esame medico-legale si dovrebbe capire qualcosa di più sulle modalità dell'omicidio della giovane promessa della ginnastica ritmica il cui corpo, trovato in una zona isolata a Chignolo d'Isola, è in avanzato stato di decomposizione.
Dai primi accertamenti, Yara è stata uccisa a coltellate, probabilmente sei, anche se allo stato attuale è impossibile definire quanti fendenti sono stati inferti.
Così come, al momento, non è possibile dire se la 13enne sia stata violentata dal suo assassino. Quello su cui pare convergano medici legali e investigatori è che Yara sia stata uccisa subito dopo la sua scomparsa da Brembate di Sopra, la sera del 26 novembre scorso.

"In quei luoghi ricerche non approfondite" - E sul ritrovamento del corpo (e soprattutto sul fatto che sarebbe rimasto nello stesso luogo da circa tre mesi) non riesce a darsi una spiegazione il capo della Protezione civile di Brembate Giovanni Valsecchi, i cui uomini hanno battuto più volte la zona nelle ultime settimane:  "Mi hanno detto che hanno setacciato più di una volta quel luogo, sono posti impervi, ma hanno anche loro dei dubbi che magari sia sfuggito. E’ una zona setacciata anche con i cani più di una volta”.
Ma secondo altre fonti investigative emergono altre informazioni.
Nel campo vicino alla zona industriale di Chignolo d'Isola (Bergamo) dove è stato trovato il cadavere le ricerche sono state compiute, ma secondo alcune indiscrezioni non in modo particolarmente approfondito. Il particolare emerge dagli accertamenti in corso da parte degli inquirenti che devono capire esattamente chi abbia condotto le ricerche nell'area incolta dove sono stati trovati i resti, in quale data e con quale metodologia. "Non si tratta di gettare la croce su nessuno, sia ben chiaro", dice un investigatore. "Ma il particolare è fondamentale per capire se Yara possa essere stata abbandonata lì da tempo o più di recente".

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