Processo Mediaset, Berlusconi dichiarato contumace

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E' ripartito con il procedimento sulla compravendita di diritti tv il tour de force giudiziario del premier, dopo la bocciatura parziale del legittimo impedimento. Si riprende l'11 aprile. Ghedini: "Probabile che il presidente del Consiglio sia in aula"

Con la ripresa del processo Mediaset a Milano parte il tour de force giudiziario di Silvio Berlusconi, imputato anche per i casi Mediatrade, Mills e Ruby .
Nell'udienza del 28 febbraio, la prima in programma, Berlusconi è stato dichiarato contumace perché non presente in aula e perché i suoi legali non hanno presentato alcun legittimo impedimento. Il processo è stato rinviato al prossimo 11 aprile, data compatibile anche con gli impegni dei difensori del premier e anche di Berlusconi.
Il procedimento riprenderà con l'audizione dei testi della difesa di una degli imputati insieme al premier, la dottoressa Galetto, difesa dall'avvocato Daria Pesce. E' prevista inoltre anche una testimonianza di un teste dell'accusa.

Nell'udienza del 28 febbraio i giudici hanno stabilito che le difese entro il 31 marzo dovranno presentare le liste dei loro testimoni "ai fini di consentire al tribunale di ridurre - come ha letto il presidente in aula - le liste abbondanti e superflue", per il principio di economia e speditezza del processo.

"Non è nostra intenzione fare prescrivere i presunti reati, ma la nostra intenzione è fare il processo ed avere la possibilità di difenderci" ha detto ai cronisti Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi, al termine dell'udienza, criticando duramente l'ordinanza letta dai giudici in aula con la quale si chiede alle difese di 'sfoltire' le liste dei loro testimoni. "Il tribunale ci ha detto di ridurre i testi delle difese - ha chiarito Ghedini -, se questo è il giusto processo!".  "Credo - ha aggiunto - che Berlusconi avrà intenzione di essere in aula l'11 aprile per sentire i testimoni della difesa". L'avvocato del premier, inoltre, ha aggiunto che probabilmente il premier "si presenterà in tutti i processi quando si faranno attività rilevanti per la difesa".

Al centro del dibattimento la vicenda sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset a partire dal 1994. Irregolarità che, secondo l'accusa, avevano lo scopo di aggirare il fisco italiano e creare fondi neri: davanti ai giudici della prima sezione penale Berlusconi risponde di frode fiscale. Oltre a lui, tra gli altri 11 imputati, figurano il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il produttore statunitense Frank Agrama definito "socio occulto" del Presidente del Consiglio, Paolo Del Bue di Arner Bank e l'avvocato inglese David Mills .

Sabato prossimo, quando davanti al gup di Milano Maria Vicidomini, comincerà anche l'udienza preliminare per il caso Mediatrade: uno stralcio dell'inchiesta Mediaset che riguarda sempre la compravendita dei diritti tv, ma avvenuti in epoca più recente e da parte di un'altra società del gruppo. Anche in questo caso il capo del governo non dovrebbe presentare alcuna istanza di legittimo impedimento: qui è imputato di appropriazione indebita e frode fiscale, insieme al figlio Piersilvio e Fedele Confalonieri (i due sono accusati solo di frode fiscale) e altre nove persone tra cui ancora Agrama e Del Bue.

Per l'11 marzo, giorno in cui invece si ritorna in aula per la presunta corruzione dell'avvocato Mills - avrebbe ricevuto da Berlusconi 600 mila dollari in cambio di testimonianze reticenti nei processi sulle tangenti alla Gdf e All Iberian - il premier dovrebbe invece far valere l'impegno già fissato a Bruxelles, dove parteciperà al Consiglio d'Europa sull'economia.
Infine il prossimo sei aprile, si aprirà il procedimento sulla vicenda Ruby e nel quale il capo del Governo è accusato di concussione e prostituzione minorile. Per quel giorno, pero', Berlusconi dovrebbe essere in Abruzzo, in occasione del secondo anniversario del terremoto .

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