"Io ti cerco", "Io ti ascolto": arrivano i manifesti di Dio

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A Milano 1500 poster con messaggi "a firma" del padreterno sono affissi per le strade. L'iniziativa, delle chiese evangeliche cittadine, si chiama Destinazione D. e culminerà in un corteo il 19 marzo. Ma, anche nell'ambito protestante, non convince tutti

A Milano i manifesti "di Dio": guarda le foto

di Giulia Floris

"Io ti cerco", ma anche "Io ti ascolto", "Io ti perdono", "Io ti conosco", "Io ti amo" e "Io ti capisco". Firmato "Dio". Singolari manifesti sono comparsi negli ultimi giorni per le strade di Milano. Il messaggio si staglia su un fondo blu, sotto la frase compare la breve, ma impegnativa, "firma" e, ai piedi del cartellone, c'è il riferimento a due siti internet: ioti.it e conosceredio.com

A farsi intermediaria del messaggio attribuito niente meno che al Padreterno, è la Rete Evangelistica Milanese (Rem), network delle chiese evangeliche del capoluogo lombardo. Un'associazione che mette insieme realtà diverse, che nascono tutte nell'alveo del protestantesimo, ma che si declinano in movimenti differenti. Quella evangelica è infatti una comunità variegata, in cui accanto alle chiese storiche, come quella Valdese o Battista, si affiancano movimenti più recenti, come la Chiesa avventista del settimo giorno, le assemblee di Dio, o le chiese pentecostali, fondate perlopiù negli Usa all'inizio del Novecento e poi approdate in Europa.

Difficile contare gli evangelici dei vari movimenti presenti nel nostro Paese, che dovrebbero attestarsi sui 400mila, senza contare le cosiddette "chiese etniche" dei migranti arrivati in Italia. Un fenomeno esploso soprattutto a partire dal dopoguerra e che ha lasciato segni anche nelle storia del comunicazioni, come dimostra il programma radiofonico, "Il culto evangelico", che va in onda su Radio 1 dal 1951 e nacque da una richiesta avanzata dagli americani, dopo la guerra, di dedicare più spazio, in Italia, al protestantesimo.

Sessant'anni dopo, la campagna di comunicazione degli evangelici milanesi. Denominata "Destinazione D." (che naturalmente sta per Dio), culminerà, il 19 marzo, in un evento che prevede una marcia da piazzale Loreto e piazza Duomo e un concerto finale nella piazza dei Mercanti.
"I manifesti sono in tutto 1.500 - spiega Salvatore Capritti, uno dei responsabile di Rem -  e ne vengono affissi 500 a settimana per tre settimane: l'obiettivo è naturalmente l'evangelizzazione".
Giuseppe De Chirico è il grafico, anche lui evangelico, che li ha ideati e realizzati in collaborazione con la associazione evangelica 'Creactio'. "Ci siamo ispirati a campagne di comunicazione già adottate negli Usa, adattandole a un nuovo format - spiega - il manifesto vuole attirare l'attenzione del passante e rimanda a due siti in cui, tra l'altro, si raccontano le testimonianze di persone che hanno incontrato Dio".

La campagna è stata sperimentata anche in altre città italiane e Creactio.org fornisce informazioni sui dati di accesso a ioti.it, sito indicato nei manifesti, ma anche sull'acquisto dei poster. Il Il listino prezzi va dai 28 euro per il poster 3 metri per  6 a 2,40 euro per i poster 100 cm x140 cm e 1,20 euro per quelli 70x100.

"Nel tentativo di rispondere alle incertezze e alle inquietudini tipiche della società contemporanea Creactio ha elaborato una serie di manifesti di grande formato, molto semplici, di lettura immediata e particolarmente adatti per l'affissione stradale" si legge sul sito. Manifesti che dovrebbero fornire, alle chiese che vogliono farsi conoscere, un grande impatto comunicativo. "Prova a immaginare - continua infatti il sito - se da un giorno all'altro si vedessero 10, 20, 30 mila... manifesti sparsi in tante città, dal nord al sud; tutti ne  parlerebbero e l'impatto mediatico sarebbe estremamente rilevante, così come i riscontri".

Un tipo di approccio che, però, non convince tutti. Distante, da questo genere di campagne, all'interno dell'area evangelica, è ad esempio la Chiesa valdese. "Queste forme di comunicazione sono più che legittime, ma  sono lontane dalla nostra mentalità – spiega Samuele Bernardini, presidente del Concistoro di Milano -  è un approccio all’americana che può risultare alla fine astratto, fuori di contesto. Noi non facciamo campagne evangelistiche, ma cerchiamo di intervenire su problemi concreti della società, abbiamo fatto delle campagne sul nostro uso dell’8 per mille e teniamo aperte le porte delle nostre chiese per tutti quelli che vogliono saperne di più".

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