Milano: io, unico automobilista a 70 all'ora in tangenziale

Un cartello segnala i nuovi limiti sulle tangenziali di Milano
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Sono cambiate le regole sulle strade provinciali extraurbane. Ho percorso 25 chilometri vedendo pochi cartelli, senza incontrare polizia, rispettando i limiti di velocità. Nessun sorpasso fatto, ben 298 subiti. Due sulla destra... IL VIDEO

di Matteo Veronese

La Provincia di Milano ha ridotto il limite massimo di velocità su tutte le strade provinciali extraurbane a 70 chilometri orari. Decido di fare l'automobilista modello. Io guido, un collega riprende.
Entriamo in Tangenziale Ovest di Milano da Cusago in direzione dell'autostrada A7 che porta a Genova. Già l'immissione risulta difficoltosa: alcuni furgoni che sopraggiungono sulla prima corsia ci invitano con gli abbaglianti ad aumentare la velocità e solo una volta arrivati a pochi centimetri dal paraurti ci sorpassano. Raggiungiamo i 70 chilometri orari e rispettiamo il limite di velocità per tutti i 25 chilometri che percorriamo su questa tratta di tangenziale in entrambe le direzioni. Verremo superati 298 volte, due sulla destra, senza incontrare una sola auto della polizia stradale né un autovelox mobile in un tratto in cui il sistema Tutor non è in funzione.
In compenso abbiamo superato un’automobile. Era in sosta, in una piazzola con le quattro frecce accese: all'interno, una ragazza impegnata in una telefonata dimostrava il proprio senso civico.

L'ordinanza in vigore fino al 15 marzo ha l'obiettivo di "ridurre le emissioni inquinanti" e produrre un "effetto benefico anche diminuendo i rischi di eventi sinistrosi". La direttiva europea in vigore prevede che il particolato atmosferico (l'ormai noto PM10) presente nell'aria che respiriamo in città non superi i 50 milligrammi per metro cubo per più di 35 giorni all'anno. A Milano questo limite è già stato superato, dall'inizio del 2011, più di 40 volte. Da qui la decisione limitare la velocità sulle tre tangenziali del capoluogo lombardo per provare a ridurre le emissioni dei gas di scarico.
Nei giorni immediatamente successivi all'ordinanza, è montato un piccolo caso sui cartelli che avrebbero dovuto rendere evidenti i nuovi limiti imposti e che non erano ancora stati piazzati dagli uomini dell'Anas. Come giustificare eventuali sanzioni da 74 a 296 euro?

Ecco dunque la prova sul campo (documentata dal video in alto). Abbiamo percorso un tratto di Tangenziale Ovest in un giorno lavorativo, tra le 11.30 e le 12.30.
Dopo poche centinaia di metri il tachimetro segna i 70 km/h, manterremo la velocità costante per tutti i 9,5 km del primo tratto: automobili e camion continuano a superarci. Dopo un paio di chilometri ci imbattiamo in un "pannello a messaggio variabile" che dovrebbe fornire indicazioni e servizi sul traffico. E' spento.
Al sesto chilometro ecco il primo autovelox fisso, posizionato da sempre dietro un cartello verde che segnala una piazzola di sosta. Poche decine di metri dopo gli svincoli di ingresso in tangenziale (quasi tutti) sono stati sistemati i cartelli tondi con bordo rosso che segnalano i nuovi limiti. Ma sono stati montati dopo altri cartelli più grandi che segnalano le prossime uscite e risultano poco visibili. Addirittura in alcuni punti si nota ancora la vecchia segnaletica che indica il limite dei 90 km/h.
Un secondo pannello a messaggio variabile finalmente ci segnala in maniera chiara il nuovo limite, a poche centinaia di metri dall'imbocco dell'autostrada Milano-Genova.
Arrivati allo svincolo con la A7, tiriamo le somme: abbiamo percorso quasi 10 chilometri e ci hanno sorpassato 130 mezzi tra auto, moto e camion.

Proseguiamo fino all'uscita numero 8, SS412 Val Tidone, e rientriamo in direzione opposta. Un paio di chilometri ed ecco che il messaggio di uno dei pannelli luminosi che la sera prima attorno alle 18 suggeriva genericamente di "rallentare" per "inquinare di meno" è stato aggiornato e invita a non superare il nuovo limite di velocità.
Proseguiamo sempre a 70 chilometri orari mentre uno dopo l'altro i camion ci sorpassano suonando insistentemente i clacson. Passiamo accanto ad un secondo autovelox fisso, in prossimità del primo incontrato nel senso di marcia opposto e ad un altro pannello a messaggio variabile spento: chi fosse partito da Genova e si fosse immesso ora in tangenziale, difficilmente avrebbe potuto sapere dei nuovi limiti.
Giunti all'area di servizio di Muggiano Est, due automobilisti che optano per una sosta si spostano a destra nella corsia di decelerazione, ma viaggiano ad una velocità superiore  alla nostra e, dunque, ci sorpassano. Dopo 15,5 chilometri di percorrenza in direzione Varese imbocchiamo l'uscita 4, quella di Cusago.
Abbiamo percorso in totale 25 chilometri mantenendo costante la velocità sul limite dei 70 chilometri orari. Siamo sempre rimasti nella prima corsia benché, almeno in teoria, viaggiando al limite massimo di velocità, avremmo potuto occupare una corsia di sorpasso. Siamo stati superati 298 volte (296 sulla sinistra, 2 sulla destra). Abbiamo invece perso il conto dei colpi di clacson dei camionisti infastiditi dal nostro "andamento lento".

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