Lo Shuttle Discovery pronto all'ultimo lancio

Lo Space Shuttle Discovery si prepara al lancio dal Kennedy Space Center in Florida
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Nella notte tra giovedì e venerdì ci sarà il decollo da Cape Canaveral. Dopo l'ultima missione lo storico Space Shuttle finirà al museo Smithsonian di Washington. Sarà il terzultimo decollo di una navetta prima del pensionamento

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di Marcello Barisione

Il suo primo volo è datato 1984, da allora lo Space Shuttle Discovery ha compiuto molti viaggi nello spazio trasportando nel suo “Payolad” tanto coraggio, oltre a carichi importantissimi. Fedele al suo nome, la nave spaziale ha volato sempre alla ricerca di nuovi territori da esplorare e lo farà ancora, per l’ultima volta. La gigantesca struttura rotante che protegge il Discovery dalle intemperie è stata ritratta da poche ore e la missione STS 133 è pronta al lancio programmato alle 16.50 (22.50 ora italiana) di giovedì 24 febbraio presso il Launch pad 39/A del Kennedy Space Center. Il Discovery è diretto alla stazione spaziale (ISS) con a bordo il nostro Paolo Nespoli e dove l’attracco è previsto circa 20 ore dopo il lancio.

Il Discovery ha volato più missioni di ogni altro Shuttle e più di ogni altra astronave mai costruita. Dopo 38 missioni e oltre 5600 orbite attorno alla terra lo Shuttle ha portato in orbita 180 astronauti tra cui il primo afro americano a compiere una passeggiata spaziale, Bernard Harris e il primo membro attivo del Congresso, Jake Garn.
Il Discovery ha avuto il pesante compito di portare avanti il programma spaziale dopo le tragedie del Challenger del 1986 e del Columbia nel 2005 e proprio il Discovery ha posto in orbita il telescopio spaziale Hubble ed è stato il primo Shuttle ad effettuare un rendez-vous con la stazione spaziale russa MIR.

“Lo porteremo su per l’ultima volta” - dice il comandante della missione STS-133 (Space Transportation System numero 133) Steve Lindsey - “e oltre all’eccitazione per una missione importante ci rendiamo conto di quanto la gente percepisca questo momento storico e tutte le cose che abbiamo fatto. L’attesa che c’è per questo lancio è diversa dalle altre, forse perche tra pochi mesi nessuno vedrà mai più niente di simile volare ancora”. La missione STS-133 è di fatto la terzultima missione degli Space Shuttle della Nasa pronti al pensionamento dopo più trent’anni di onorato servizio e in questo viaggio verranno consegnati alla stazione spaziale altri componenti importanti alla sua completa realizzazione tra cui un modulo italiano chiamato Leonardo.

Ad aprile verrà lanciato l’Endeavour (STS 134) con a bordo il nostro Roberto Vittori che porterà nello spazio una bandiera italiana con gli stemmi del comune di Lecco, dell'associazione Deep Space e di ISAA, Italian Space and Astronautics Association assieme ad un’altra donata dal Presidente della Repubblica Napolitano. La missione di Vittori sarebbe dovuta essere l’ultima ma la NASA ha deciso di promuovere l’eventuale missione di soccorso per STS-134 a STS-135 con tanto di toppa di missione ufficiale: uno Shuttle incorniciato da una “omega”, ultima lettera dell’alfabeto greco per l’ultimo capitolo dell’avventura Space Shuttle.

La missione del Discovery, programmata per gli inizi di novembre è stata più volte rimandata per alcuni problemi tecnici relativi alle guarnizioni di tenuta del serbatoio esterno e nei mesi invernali ha dovuto vedersela anche con un infortunio grave di uno dei specialisti di missione. Tim Kopra infatti, membro delle missione e addestrato alle due passeggiate spaziali da eseguire si è rotto il bacino andando in bicicletta e a gennaio è stato rimpiazzato da Steve Bowen reduce dalla STS-132 e quindi addestrato a tornare di corsa nello Spazio e primo astronauta al mondo che compirà due missioni spaziali consecutive. Gli altri membri della missione saranno oltre al comandante Lindsey il pilota Eric Boe e gli specialisti di missione Alvin Drew, Michael Barratt e Nicole Stott, unica donna.

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