Bufera sul Pio Albergo Trivulzio, i vertici si dimettono

L'ex presidente del Pat Emilio Trabucchi con il sindaco Letizia Moratti (Fotogramma)
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Dopo l’affaire degli affitti e delle vendite “low cost”, il cda dell’ente è formalmente decaduto. Lascia anche il presidente Trabucchi. Il sindaco di Milano Moratti promette: “Ora il commissariamento”. Ma quello della Baggina è solo l’ultimo degli scandal

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"Formalmente decaduto". Solo due parole, che però rendono bene le conseguenze del terremoto (amministrativo e, di riflesso, politico) dell'ultimo scandalo di Affittopoli e delle vendite low cost che hanno interessato molti nomi noti (guarda le foto) a Milano.
Da oggi, infatti, il consiglio di amministrazione dell’ente è formalmente decaduto. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha spiegato che cinque commissari su sette hanno presentato le loro dimissioni. Tra questi, anche il presidente Emilio Trabucchi. 
"Esprimo soddisfazione rispetto a questo - ha chiosato il primo cittadino meneghino - avevo parlato con i membri del Cda per spiegare che un passo indietro avrebbe consentito all'ente di potere avere una discontinuità rispetto a questo problema che si è drammaticamente creato".

Il destino del Trivulzio, adesso, con ogni probabilità si chiama commissariamento. Ma quello dell'ente è solo l'ultimo degli scandali.
Dall'equo canone di De Mita (eravamo ancora nella Prima Repubblica) fino alle dimissioni di Scajola passando per l'affaire Montecarlo (è cronaca dall'altro ieri), la casa per gli italiani ha da sempre un grande peso.
Niente affatto trascurabile, se si pensa che Silvio Berlusconi - alle elezioni del 2006 - provò a puntare sull'abolizione dell'Ici (la tassa sulla prima casa) per cercare una rincorsa, poi non riuscita, a Romano Prodi. 

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