Libia: oggi un volo militare per evacuare gli italiani

Un volo militare italiano per evacuare gli italiani da Bengasi, la città libica da cui è partita la rivolta contro il regime di Gheddafi
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Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, in visita ufficiale ad Abu Dhabi, annuncia che un C130 è pronto a decollare per lo Stato del Nord Africa e smentisce la presenza di altri nostri velivoli sul territorio. Mobilitata anche una nave. LO SPECIALE

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Un C130 dell'Aeronautica Militare "è pronto a partire dall'Italia per rimpatriare un centinaio di connazionali che si trovano a Bengasi". Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti ad Abu Dhabi, dove si trova in visita ufficiale.
L'aereo militare dovrebbe decollare in mattinata dall'Italia, ma non è stato reso noto ancora da quale aeroporto. Il rimpatrio dei connazionali dovrebbe avvenire subito dopo, il tempo necessario per l'imbarco. Gli italiani che per motivi di lavoro risiedono in Libia, prevalentemente a Tripoli, sono circa 1.500.
Il C130 non atterrerà però a Bengasi, dove l'aeroporto è stato bombardato, "ma in un altro scalo che per motivi di riservatezza non dico quale sia - ha detto il minsitro - l'operazione comunque non viene meno: cambiano soltanto orari, tempi e luoghi".
Il ministro della Difesa ha anche annunciato che si sta "preparando un report per la riunione che avremo stasera insieme ai ministri dell'Interno Maroni e degli Esteri Frattini", mentre mercoledì si terrà una riunione tra i minsitri dell'Interno dei paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo per fronteggiare l'eventuale emergenza dei flussi migratori.

Una nave militare, niente aerei - E intanto la Marina militare ha mobilitato una nave, la  Francesco Mimbelli, che attualmente si trova su base a Taranto: secondo quanto si è appreso, dovrebbe salpare oggi. Si tratta di una nave specializzata nella difesa aerea, con già molte attività operative alle spalle.
Niente aerei, invece. La Russa ha infatti smentito "in maniera ferma e indignata la presenza di aerei italiani in Libia" e ha spiegato: "Non l'ho smentito prima perché mi sembrava una roba da blog di fantascienza, da ragazzi che giocano a dare notizie inventate, quella di immaginare che aerei italiani possano essere impegnati a qualsiasi titolo in Libia, men che meno a fare dei raid".

Studenti libici manifestano a Perugia - Nelle stesse ore, a Perugia, un gruppo di circa trenta cittadini libici e di altri paesi del Nordafrica, tutti studenti, sta manifestando al centro di Perugia contro il regime di Muhamar Gheddafi.

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