Lampedusa: sbarcano centinaia di migranti, rissa per il cibo

Uno dei due barconi approdati all'alba sulle coste di Lampedusa
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Due barconi sono stati soccorsi a poche miglia dalla costa dalle motovedette della Guardia Costiera. Domenica si erano registrati altri arrivi, quasi tutti dalla Tunisia. Centro di accoglienza di nuovo al collasso

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Dopo la breve tregua del maltempo riprendono gli sbarchi sulle coste di Lampedusa. Più di 130 migranti sono approdati sull'isola all'alba su due barconi soccorsi a poche miglia dalla terra ferma dalle motovedette della Guardia Costiera. Le due "carrette" erano state avvistate domenica sera da un aereo in servizio di pattugliamento nel Canale di Sicilia. Una terza imbarcazione con una cinquantina di persone a abordo è stata avvistata nel primo pomeriggio di lunedì 21.

Domenica altri due sbarchi - E sempre domenica si erano registrati altri due sbarchi, con l'arrivo di 73 extracomunitari, quasi tutti tunisini. Sull'isola si trovano in questo momento circa 1.300 immigrati, ospiti del Centro di prima accoglienza.
Le condizioni meteo in peggioramento, con mare forza 6 e forti raffiche di maestrale, secondo la centrale operativa della Capitaneria di porto di Palermo dovrebbero tuttavia scoraggiare la partenza di altri barconi dalla Tunisia.

Un altro barcone avvistato a largo - E intanto nelle prime ore di lunedì 21 è stata avvistata a 26 miglia da Lampedusa da un aereo della Guardia costiera una barca in legno, con una quindicina di immigrati a bordo, con il motore in avaria . "La barca - spiegano dal comando generale della Capitaneria di porto - è stata avvistata oltre la zona di nostra pertinenza per la ricerca e i soccorsi, ma stiamo la raggiungendo con le nostre motovedette".
Raggiunti gli immigrati si tenterà quindi il trasbordo sulla motovedetta "un'operazione che si preannuncia difficile - dicono ancora dalla Capitaneria di porto - visto il mare in tempesta".

Il centro al collasso -
Con l'aumento degli sbarchi peggiora la situazione al Centro di accoglienza di Lampedusa, dove si è scatenata una rissa tra immigrati all'interno della struttura che in questo momento ospita circa 1300 tunisini. Lo scontro sarebbe stato innescato da litigi sui turni per i pasti. I protagonisti dei disordini, una trentina in tutto che hanno dato vita anche ad una sassaiola, sono stati immediatamente bloccati dalle forze dell'ordine. L'episodio è stato confermato dal responsabile del Centro, Cono Galipò, che invita tuttavia a non enfatizzarlo: "In una struttura dove si trovano oltre mille persone è normale che possano crearsi momenti di tensione. La situazione adesso è assolutamente tranquilla anche per l'immediato intervento delle forze dell'ordine che presidiano il centro".

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