Violentata nel centro di Roma: "Vado via dall'Italia"

Il Colosseo, simbolo della Capitale, illuminato in segno di protesta contro le violenze subite dalle donne
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I primi esami ai quali è stata sottoposta la giovane studentessa spagnola hanno confermato lo stupro subito. La vittima: "Non ho opposto resistenza. Avevo un coltello puntanto alla gola". E Alemanno illumina il Colosseo in segno di solidarietà

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“Ora voglio solo dimenticare, andare via da Roma. Tornare nel mio Paese e cercare di dimenticare quest’incubo. Rivoglio la mia vita, quella di prima”. Queste le poche parole rilasciate in un’intervista al Messaggero dalla ragazza spagnola, stuprata in Via San Sebastianello a pochi passi da piazza di Spagna, nel cuore di Roma venerdì notte.
I primi esami ai quali è stata sottoposta in ospedale avrebbero confermato che la giovane ha avuto un rapporto sessuale, ma non i segni di una violenza. Non riesce più a uscire di casa. Non vuole parlare con nessuno, chiede solo di essere lasciata in pace. Contornata da amici e vicini di casa che fanno di tutto per proteggerla. Al citofono di casa sua risponde una voce femminile: “Andate via. Quello che è successo è successo, ora è il tempo di silenzio”.
E in silenzio era rimasta la giovane spagnola per tutto il tempo dell’aggressione: “Si sono avvicinati con la scusa di chiedermi un’informazione, poi hanno tirato fuori il coltello, puntandolo verso di me. Ho subito pensato che volessero derubarmi. Poi mi hanno spinto tra due macchine… e allora ho capito cosa volevano fare. Volevo urlare, chiedere aiuto, ma le parole non mi uscivano. Era come se qualcosa mi bloccasse la voce”. E ancora: “Sono rimasta immobile, ero terrorizzata. Mi minacciavano puntandomi un coltello alla gola, avevo paura che mi ammazzassero. Non riuscivo a muovermi”.

Le indagini - Secondo le prime ricostruzioni della giovane i due stupratori, parlavano in italiano, anche se la polizia non esclude che possano essere stranieri. La polizia ha ascoltata la ventenne a lungo per chiarire ogni aspetto della vicenda, l’ha accompagnata di nuovo sul luogo della violenza, dove sono state rilevate impronte digitali su alcune auto in sosta, compresa quella della vittima, e prelevati reperti sull’asfalto.
Sono inoltre in corso accertamenti sui filmati registrati da almeno due telecamere puntate sul vicolo fino all’angolo con piazza di Spagna: fotogrammi registrati dalle 23 alle 3 di notte di venerdì, che potrebbero rivelare più di quello che fino ad oggi è ristretto ad un paio di identikit. Una serie di indizi utili, se non fondamentali, nel caso in cui i due ricercati abbiano precedenti penali.

Il Colosseo illuminato - E intanto il Colosseo si riaccende, per la seconda volta in pochi giorni. Così come era stato deciso di illuminarlo per la violenza subita a Villa Borghese dalla ragazza americana, adesso la luce torna per lo stupro subito dalla giovane spagnola. “Un gesto simbolico, ma significativo- ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno – per fare luce sui casi di prevaricazione nei confronti delle donne ed evitare che episodi del genere restino in ombra”.

Le polemiche. Ma le polemiche non si placano e l’opposizione incalza contro il primo cittadino: “Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, accusa le opposizioni si speculare sull’ennesimo caso di violenza in città”. Sostiene il segretario del Pd di Roma Marco Miccoli, che prosegue: “Ma fu proprio lui che nella campagna elettorale del 2008 a speculare in maniera demagogica su ogni episodio di violenza che avveniva in città, promettendo che con lui tutto ciò non sarebbe mai avvenuto”.

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