Parentopoli, indagini su 840 assunzioni all'Ama

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Franco Panzironi, amministratore delegato della municipalizzata di Roma per la raccolta dei rifiuti, e altre 4 persone sono state iscritte nel registro degli indagati per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta su contratti ritenuti irregolari

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Inchiesta su 840 assunzioni -
C'è anche il capo del personale dell'Ama, Luciano Cedrone, tra gli indagati dell'inchiesta della procura di Roma sulla cosiddetta parentopoli. I reati ipotizzati dal procuratore aggiunto Roberto Caperna sono di falso e abuso d'ufficio. Oltre a Cedrone e all'ad Franco Panzironi, l'inchiesta coinvolge anche altri due dirigenti dell'azienda municipalizzata e il rappresentante legale del Consorzio Elis, una società esterna incaricata di selezionare il personale.

Secondo l'ipotesi dei magistrati, l'Ama avrebbe dovuto utilizzare per le nuove assunzioni una società di intermediazione regolarmente iscritta nell'albo. La Elis, invece, in base a quanto emerso dagli accertamenti, non aveva questi requisiti. Da qui la contestazione del reato di falso. L'abuso d'ufficio è legato, invece, alle successive assunzioni compiute dall'Ama in due tranche: la prima riguardava 40 persone e la successiva altre 800.
Nei prossimi giorni, gli indagati, destinatari di un invito a comparire, saranno interrogati a piazzale Clodio. Le perquisizioni, compiute dai carabinieri, hanno riguardato soltanto l'abitazione e l'ufficio all'Ama di Panzironi e l'ufficio del rappresentante legale dell'Elis. Nel corso delle perquisizioni sono stati acquisiti documenti ritenuti interessanti dagli investigatori.

Sono assolutamente sereno - dichiara l'amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi - poiché si tratta di un atto dovuto sul piano formale. Ho piena fiducia nel lavoro della magistratura e spero che le indagini si concludano presto dimostrando la totale estraneità di Ama alle accuse", conclude.

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