Il nuovo migrante? Per diventare dentista va in Romania

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Sono circa 1000 i ragazzi italiani che studiano nelle facoltà di "Medicina Dentara" degli atenei romeni, evitando la roulette dei test d’ingresso. Con un obiettivo: tornare in Italia dopo sei anni con un titolo spendibile in tutta Europa

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Partire diplomati per tornare "dottori": sono sempre di più gli studenti italiani che si iscrivono ai corsi di Medicina all'estero, senza passare per la roulette russa dei test d'ingresso delle università italiane.
La Romania è tra i Paesi in cima alla lista di quelli scelti dagli aspiranti camici bianchi del nostro Paese. Anzi, soprattutto dagli aspiranti dentisti, dal momento che la maggior parte dei giovani "emigra" per studiare odontoiatria.
Ad oggi si stima che circa mille ragazzi italiani stiano studiando nelle facoltà di "Medicina Dentara" degli atenei romeni. Insomma, se si hanno abbastanza soldi da spendere e la voglia di imparare una lingua straniera come il romeno, il gioco è fatto: dopo sei anni si può avere tra le mani un titolo spendibile in tutta Europa, e quindi anche da noi.
Senza passare per la "forca" dei quiz.

"Bastano solo conoscenze minime" - "Nella mia università - ha raccontato A.V., studente italiano 22enne iscritto alla facoltà di Medicina Dentara dell'ateneo privato Tito Maiorescu di Bucarest - più che delle prove di ingresso ci sono dei test valutativi, basati su conoscenze minime".
Ed è proprio il fatto di poter evitare i quiz d'accesso a spingere tanti studenti italiani a tentare questa strada oltreconfine. "Inutile nascondersi - confessa A.V. - il 99,9% dei ragazzi che studia qui, secondo me, lo ha deciso perché deluso dal 'mercato di test' che c'è in Italia. E non lo dico io - sottolinea - ci sono tanto di indagini giudiziarie a confermarlo. Basti pensare a quello che è successo negli anni passati ai test di ingresso a Medicina nelle università di Bari e Catanzaro. A me non piace corrompere un organo dello Stato per entrare all'università".
Secondo il racconto di A.V., in Italia esisterebbe un vero e proprio 'listino prezzi' legato al superamento delle prove d'ingresso. "A quanto ne so, in base anche ai racconti di altri studenti - dice il ragazzo - in alcune facoltà di Medicina si pagavano dagli 80 ai 120 mila euro per superare i test ed entrare. Da pagare in 3 tranche da 40 mila".
E, a volte, non si aveva neanche la certezza di farcela. Più di un ragazzo è stato vittima di vere e proprie truffe. "Esistono infatti anche i 'falsari degli ingressi' - spiega A.V. - che prendono i soldi e non ti fanno nemmeno superare i quiz".

Obiettivo: tornare in Italia con una laurea - Tutti questi motivi hanno spinto A.V. a non tentare nemmeno di superare i quiz qui in Italia. "Mio padre - racconta - mi ha detto senza mezzi termini: 'Evitati una delusione"'. L'obiettivo di A.V., una volta ottenuta la laurea, è quello di tornare in Italia. Anche perché, così come tanti altri ragazzi italiani che vanno a studiare medicina all'estero, A.V. è figlio di un medico.
"Il mio papà - dice A.V. - ha uno studio dentistico". Insomma, una volta rientrato in Italia con la laurea in mano, non gli sarà difficile trovare lavoro.
Qualche ostacolo e qualche prova da superare c'è però, anche per chi decide di andare a studiare in Romania.
"Per chi vuole iscriversi nella mia università - spiega A.V. - è obbligatorio fare un corso preparatorio di lingua romena organizzato dall'ateneo, che si conclude con un esame da sostenere nell'università statale di Lingua e Letteratura".
E non è uno scoglio facilissimo da superare. "Almeno il 40% dei ragazzi - spiega A.V. - viene bocciato", e addio iscrizione. "Anche se - precisa lo studente italiano - il romeno è una lingua neolatina per nulla difficile".

3 mila euro l'anno per 6 mesi - Per chi ce la fa ci sono naturalmente diverse spese da affrontare. Anche se non si tratta di costi esagerati. "All'università Tito Maiorescu di Bucarest il costo del corso, che dura 6 anni e prevede la frequenza obbligatoria, è di 3 mila euro l'anno".
Per il resto le spese non sono troppo elevate. "Sia gli affitti delle case che il costo della vita non sono particolarmente alti". E sembra proprio questo il motivo che spinge molti ragazzi italiani a scegliere come destinazione la Romania, piuttosto che la Spagna o altri Paesi dove nelle università private non c'è il limite di ingresso a Medicina. Intanto, negli ultimi anni, il "plotone" dei ragazzi italiani che hanno scelto di andare a studiare medicina in Romania si è fatto sempre più corposo.

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