Brescia, il bimbo senza ossigeno che vive nella roulotte

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Preoccupano le condizioni di Tommaso, 15 mesi, affetto da una rara malattia genetica. Avrebbe bisogno di un sondino fissato a una macchina ma il Comune ha staccato la corrente in seguito a un contenzioso con il campo Sinti

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Tommaso, 15 mesi. E Gabriel, di appena 5 mesi. Sono loro a pagare le conseguenze dello scontro tra  il comune di Brescia e i sinti di via Orzinuovi. Da quando l'amministrazione ha tagliato la corrente al campo le condizioni di salute dei due bambini si sono aggravate. A raccontare la storia è il Corriere della Sera. "Tommaso soffre di una malattia genetica rarissima (solo 14 casi al mondo) che si chiama H-ABC - scrive Paolo Di Stefano -: quel che gli permette di sopravvivere è un sondino fissato a una narice e a una macchina per l'ossigeno pronta all'occorrenza (cioè ogni mezz'ora)". Gabriel invece soffre di una malattia al cuore ed è finito in ospedale per accertamenti. E intanto il padre minaccia di fare causa al Comune.

Momenti di tensione si sono verificati lunedì 14 quando alcuni sinti hanno incendiato tre roulotte e quattro bagni chimici. Nella stessa giornata c'è stato il passaggio di gran parte dei nomadi, di etnia sinti, nella nuova attrezzata dal Comune, a poca distanza da quella in cui da anni si trovavano.

Gli spazi previsti, però, secondo quanto disposto dal Comune, non consentono la permanenza di quattro delle famiglie, destinate al centro di emergenza abitativa di via Borgo Satollo, dove vivono esclusivamente nomadi di etnia rom.

Le quattro famiglie sinti però hanno deciso di non trasferirsi perché temono contrasti derivanti proprio dall'appartenenza alle due etnie. Alcuni hanno anche riferito di essere stati minacciati. Da parte dell'amministrazione comunale è stato quindi intimato nel pomeriggio alle quattro famiglie sinti di lasciare il nuovo campo e tornare nella vecchia zona in attesa del trasferimento in via Borgo Satollo, altrimenti sarebbe stata tolta l'elettricità a tutta la nuova area.

E questo è effettivamente avvenuto alle 19.20. E' stato a quel punto che la tensione è salita. I nomadi hanno incendiato tre roulotte e quattro bagni chimici. Le roulotte sono state incendiate nei pressi della strada che collega le tangenziali.

I nomadi inoltre hanno detto di essere molto preoccupati per la salute di due bambini, uno dei quali in condizioni di salute piuttosto serie, e nutrito solo attraverso un sondino. Per questo è stato necessario procurare un generatore mentre il campo era privo di corrente elettrica che è stata ripristinata alle 21.30. A quel punto è tornata la calma. Nei prossimi giorni sono previste trattative tra i nomadi e gli amministratori comunali.

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