Caso Ruby, nel decreto del gip le prove contro Berlusconi

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E' composto da 27 pagine il provvedimento con cui il giudice Cristina Di Censo ha disposto il processo immediato per il premier. Tra le fonti di prova elencate "la disponibilità di ingenti somme di denaro" da parte della giovane marocchina

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E' composto da 27 pagine il decreto con cui il gip, Cristina di Censo, ha disposto il processo con rito immediato per Silvio Berlusconi. Tra le fonti di prova elencate nel provvedimento "la disponibilità di ingenti somme di denaro da parte di Ruby".
Inoltre, nel decreto viene citata l'analisi effettuata dagli investigatori sulle celle telefoniche che ha accertato le "presenze ad Arcore di Ruby dal 14 febbraio 2010 al 2 maggio 2010".

Tra le fonti di prova, il giudice segnala ancora "i rapporti tra Lele Mora ed Emilio Fede per l'organizzazione delle serate, testimoniate da conversazioni telefoniche" avvenute tra il 10 agosto e il 24 ottobre dello scorso anno. Nel provvedimento si parla anche degli appartamenti del residence in via Olgettina nella disponibilità di alcune ragazze ospiti ad Arcore e di somme di denaro elargite alle stesse ragazze "per il tramite di Giuseppe Spinelli, fiduciario di Silvio Berlusconi".

Il gip parla anche di "indebito intervento" di Silvio Berlusconi sui funzionari della Questura. Tale intervento, scrive il giudice, non serviva "a salvaguardare le istituzioni internazionali con l'Egitto", ma a evitargli l'impunità del reato di prostituzione minorile.

I "contenuti delle investigazioni difensive" dei legali di Silvio Berlusconi, per il gip, non sono sufficienti a contrastare l'evidenza delle prove raccolte dai pm milanesi."Le molteplici fonti di prova acquisite, di natura dichiarativa, documentale" - a cui si aggiungono le intercettazioni - per il gip, "convergono nel senso della ricostruzione" dei fatti prospettata dall'accusa. Questi esiti probatori, secondo il gip, non sono "efficacemente contrastati dai contenuti delle investigazioni difensive, che in più punti stridono in termini netti" con le prove raccolte dai pm.

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