Formigli (Annozero): querelo La Russa per i calci

Ignazio La Russa e il giornalista Corrado Formigli
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Il giornalista accusa il ministro: "Mi è saltato sui piedi, sto pensando di cautelarmi". Tutto è accaduto sabato 12 febbraio, durente la manifestazione di Giuliano Ferrara a sostegno del premier. L'inviato è stato anche pesantemente insultato. VIDEO

"In genere io sono contrario alle denunce. Ma sto pensando di cautelarmi dopo l'incredibile comportamento del ministro". L'inviato di Annozero Corrado Formigli annuncia così, su Repubblica di mercoledì 16 febbraio, una querela nei confronti di Ignazio La Russa.

Il riferimento è all'episodio di sabato 12 quando il giornalista è stato fatto allontanare e identificato dagli agenti della Digos dopo una breve discussione con il ministro della Difesa a margine della manifestazione "In mutande ma vivi, contro la Repubblica delle virtu", organizzata da Giuliano Ferrara, al Teatro Dal Verme di Milano. La discussione è nata quando La Russa si è rifiutato di rispondere a una domanda di Formigli ("Non c'è contraddizione politica tra il family day e il bunga-bunga?"). Dopo averlo riconosciuto come inviato del programma di Santoro, il ministro lo ha accusato di faziosità e offeso: "E se fosse accertato che Berlusconi ha ospitato nelle sue abitazioni prostitute minorenni?" ha chiesto l'inviato. "Lo sai tu. Chi era, tua sorella?", ha risposto Ignazio La Russa.

A quel punto il ministro gli ha girato le spalle. "Gli ho rifatto la prima domanda nell'orecchio e lui ha cominciato a saltarmi sui piedi a piè pari, dicendo che io lo stavo prendendo a calci e chiedendo agli agenti di portarmi via", ha raccontato Formigli. "Al termine della manifestazione", ha continuato, "è venuto a cercarmi, non si è scusato, ma ha voluto precisare che voleva difendermi, perché altri manifestanti si erano arrabbiati dopo le mie domande, ha continuato a sostenere che lo avessi preso a calci e precisato che, se voglio, fargli delle domande, devo chiedere l'autorizzazione per un'intervista". Intanto mentre i due parlavano, la folla fuori dal teatro dal Verme continuava a insultare il giornalista.

Adesso l'episodio potrebbe finire in tribunale. "Non ho nemmeno sfiorato il ministro - spiega l'inviato a Repubblica - le immagini di diverse tv lo dimostrano. Se il ministro continuerà a dire bugie dovrò cautelarmi".

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