Berlusconi giudicato da tre donne: “Una nemesi divina”

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Così Famiglia Cristiana, in un editoriale pubblicato on line, commenta la decisione del gip di disporre il processo per il premier. “La vera notizia è la composizione del collegio, tutto al femminile (Giulia Turri, Carmen D'Elia e Orsola De Cristofaro)”

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"Allora, la sentenza in mano a tre signore. Viene subito in mente la nemesi. Tu, Berlusconi, delle donne ti sei servito, e in malo modo; le stesse donne faranno giustizia". E' questo il commento alla notizia del rito immediato per Berlusconi, che Famiglia Cristiana affida a un editoriale on line. "Con l'aria che tira - si legge nel testo - la notizia non è il rinvio a giudizio immediato. E' la composizione del collegio giudicante: tre donne (Giulia Turri, Carmen D'Elia e Orsola De Cristofaro, ndr)". Sul sito del giornale di riferimento dei cattolici è in corso inoltre un sondaggio: in un primo momento un'ampia maggioranza di votanti si era espressa a favore delle dimissioni del premier, ma ora il popolo del web sembra spaccato.

"Ma il parere non è già scritto" - "Che Berlusconi dovesse andare sotto processo - osserva Famiglia Cristiana - era scontato". Infatti, aggiunge, "dopo le grandi manifestazioni di domenica, centinaia di migliaia di donne in piazza, per lo meno su Ruby e socie era inevitabile una sentenza. E dopo gli attacchi di Berlusconi alla magistratura, era ben difficile che un Gip spaccasse il capello in quattro, e più ancora che facesse finta di nulla". "Allora - afferma l'editoriale del settimanale dei Paolini - la sentenza in mano a tre signore. Viene subito in mente la nemesi. Tu, Berlusconi, delle donne ti sei servito, e in malo modo; le stesse donne faranno giustizia. Che poi la composizione del collegio giudicante sia un caso, o risponda a un’intenzione punitiva, i tg di oggi e la stampa di domani daranno fiato alle trombe della polemica. Se però dobbiamo esprimere un parere, ha torto chi pensa a un esito già scritto. Per questo, basta vedere come si sono espresse le stesse donne, illustri o ignote, competenti o solo volonterose, in articoli e interviste su tutti i giornali italiani". Infatti, continua Famiglia Cristiana, "sulla questione Berlusconi il mondo femminile non è unito. E non parliamo qui delle donne che fanno politica".

"Serve Giustizia, con la maiuscola"
- "Semplificando al massimo - sintetizza l'editoriale - la contesa riguarda proprio le ragazze di Arcore e delle altre ville berlusconiane. Secondo una tesi, Berlusconi ha sfruttato le sue ospiti incentivandone la prostituzione. Secondo la tesi opposte, sono queste disinvolte fanciulle che hanno sfruttato Berlusconi, con fredda determinazione e calda venalità. Se così si dividono le opinioni nel paese, non è affatto da escludere che lo stesso avvenga nel collegio giudicante". Comunque, aggiunge l'editoriale, "le tre signore giudicanti non dovranno fare sociologia. Dovranno decidere se c'è o no reato. Dalla loro esperienza, dal loro equilibrio, dalla loro cultura giuridica e umana, davvero aspettiamo giustizia. Anzi Giustizia, con la maiuscola, senza pregiudizi e condizionamenti".

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