Adozioni per i single, su Facebook scoppia la polemica

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L'invito della Cassazione, la frenata del Vaticano: la Rete si spacca tra chi sostiene sia "meglio un solo genitore che lasciare il figlio in orfanotrofio" e chi afferma che "l'educazione necessita di madre e padre". VAI AL FORUM

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di Pamela Foti

La sentenza della Cassazione, che affronta il caso di una madre adottiva single di Genova, ha riacceso il dibattito sull'ammissibilità dell'adozione di un minore da parte di una singola persona. Nulla in contrario, infatti, è previsto dalla Convenzione di Strasburgo sui fanciulli del 1967, che contiene le linee guida su questa delicata materia. E così, nonostante la Cassazione abbia comunque precisato di non aver fatto "nessun invito, sollecitazione o  pretesa, nei confronti del legislatore", la notizia è stata accolta con gioia e speranza dagli utenti del gruppo Facebook Sì alle adozioni per i single: "Dai ragazzi, è andata"; "Finalmente qualcosa si muove" si legge sulla pagina della bacheca.

"Io sono d'accordo all'adozione per i single, perché un single può dare la stessa felicità di una coppia ad un bambino sfortunato che al mondo non ha una famiglia" scrive Giuseppe, che poi se la prende con il Vaticano che ha ribadito che "ai bambini servono due genitori".  "A bravi genialoni - gli fa eco Milena, - Invece, se disponibili ci sono solo mamma o solo papà (ovviamente con i loro compagni/compagne, nonni/nonne, zii/zie e amici a disposizione), molto meglio un orfanotrofio, vero?".

La discussione è molto accesa su diverse bacheche del social network. L'argomento tocca da vicino migliaia di italiani: sono infatti circa 6mila le adozioni che vengono fatte ogni anno in Italia, la maggior parte delle quali, oltre 4 mila, dall'estero, con la Russia che nel 2010 è stato il Paese di provenienza del numero maggiore di minori (707).

"Il Vaticano dice che è meglio se ci sono entrambi i genitori. Con le vedove e i vedovi come la mettiamo? - domanda Liliana. Obiezione simile viene mossa da un utente de il post.it, che ammette l'adozione per i single in un caso: "Un bambino perde i genitori e ha un congiunto single con un forte legame con quel bambino. Per metterla sul personale, io sono single, i miei fratelli hanno dei bambini. Toccando molto molto molto ferro, toccasse qualcosa ai genitori dei miei nipotini, onestamente non credo ci sia una coppia regolare, per quanto idonea e brava e buona, che possa essere più adatta di me, per affetto reciproco, consuetudine nel frequentarsi ecc, ad avere i bambini in adozione".

"Non è questione che un single non sia in grado di amare un bambino come... una persona sposata... è che non riesce a dargli da solo quello che possono dargli un padre e una madre, a livello di tempo, di disponibilità, di qualità degli affetti (l'affetto di un padre non può compensare quello di una madre e viceversa, sono due cose diverse)".
Questo il parere di Riccardo postato sulla bacheca de Il Fatto Quotidiano. E aggiunge: "Un single con un bambino è una condizione molto precaria: chiedo conferma ai separati coi figli a carico; senza l'aiuto dei nonni, del contributo economico dell'ex coniuge e di altri tipi di sostegno sarebbe una condizione fisicamente quasi insostenibile. Non si può far passare un bambino da una condizione non ottimale ma stabile da una non ottimale e precaria".

Le posizioni che mergono dalle discussioni in rete non sono scontate e per capirlo basta guardare i risultati del sondaggio lanciato sul sito di Famiglia Cristiana, con oltre il 70% di utenti favorevole all'adozione da parte dei single.
"Se per adozione ai single intendete il modello viziato ed egoista di certe celebrità inglesi o americane ("voglio un bambino! - "thò eccotene qua uno") allora per una volta do ragione al clero. Eccetto per certe circostanze fatali (es. muoiono i genitori e una stretta amica di famiglia è l'unica persona vicina a potersene prender cura) non vedo per quale ragione lo si debba permettere" è il commento di Luca.
"Tu li vedi i ragazzi che vengono su con un solo genitore quanta fatica fanno? - scrive sul forum di Sky un utente che si firma papata7 - Tu vedi come spesso i ragazzi cresciuti da una singola persona hanno grosse lacune educative? Io lo vedo. Ci sono decine di ragazzi a cui voglio un bene del anima che pero fanno una fatica tremenda o perche sono cresciuti con un genitore,oppure perche i genitori sono divorziati. La verità che non sai neanche di cosa stiamo parlando. L'educazione di un ragazzo necessita di una madre e un padre".

"Prima di aprire le adozioni ai single , secondo me bisogna anche snellire l'adozione internazionale - le risponde un altro utente del forum -  perché siamo l'unico paese che ha 70 associazioni riconosciute al CAI e molte fanno pochissime adozioni in un anno e altre hanno liste d'attesa di 3-4 anni. Il tema adozione è molto complesso non si ferma a dare la possibilità di adottare ai single".
Nel dibattito, infatti, intervengono anche tante coppie che stanno da tempo cercando di adottare i figli. Persone che denunciano le difficoltà di un iter considerato troppo lungo, burocratizzato e faticoso.
Per la prima volta, nel 2010 è stata superata la soglia di 4mila adozioni da parte di famiglie italiane.
La Commissione, presieduta dal sottosegretario Carlo Giovanardi, ha rilasciato l'autorizzazione all'ingresso in Italia per 4.130 bambini. Nel 2009 le autorizzazioni all'ingresso avevano riguardato 3.964 minori: vi è stato pertanto un aumento del 4,2%.

"Qualcuno di voi ha fatto domanda per adottare un bambino? io e mio marito sì - scrive Stefania -, noi non siamo osservanti, quindi quello che dico non è per aderire al pensiero del Vaticano, è così difficile adottare un figlio che, prima di aprire questa opportunità anche ad altre "categorie", vedi le coppie di fatto, sarebbe meglio cambiare le regole del gioco, e ce ne sarebbero assai da cambiare".

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