Gemelline scomparse, lettera del padre: “Le ho uccise io”

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Matthias Schepp ha ammesso l'omicidio nella stessa missiva, inviata alla moglie prima di suicidarsi, in cui diceva che Alessia e Livia “riposano in pace” e che “non hanno sofferto”. La polizia svizzera però precisa: "Non abbiamo certezza che siano morte"

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"Le ho uccise io". Lo ha scritto Matthias Schepp, il padre delle gemelle svizzere scomparse dal primo di febbraio dopo lo sbarco in Corsica, nella lettera spedita alla moglie datata il 3 febbraio. La notizia è stata resa nota a Losanna dalla polizia svizzera. Nella missiva l'uomo spiega di trovarsi a Cerignola e che si suiciderà.
Secondo la polizia cantonale di Vaud, si tratta della stessa lettera, una parte del cui contenuto è stato reso noto giovedì 10 febbraio, nella quale Matthias Schepp diceva che le bimbe "riposano in pace" e che "non hanno sofferto".
Gli inquirenti hanno saputo l'8 febbraio scorso delle otto lettere inviate dal padre. Le altre sette contenevano i 4.400 euro prelevati a Marsiglia dall'uomo e in seguito inviati per posta alla moglie.   
Il portavoce della polizia cantonale di Vaud Jean-Christophe Sauterel ha però voluto precisare: "Non abbiamo nessuna certezza se siano vive o morte. Tutto è intrapreso per ritrovarle".

Matthias Schepp avrebbe avuto circa 15 ore di tempo per "liberarsi" di Alessia e Livia. Secondo la ricostruzione del viaggio compiuto da Schepp con le bambine, effettuato dalla Polizia, l'uomo è sbarcato a Priopriano dal traghetto Scandola con le bimbe ancora vive per poi ricomparire dopo alcune ore, verso le 8 di sera, da solo all'imbarco dei traghetti di Bastia.
L'uomo ha acquistato un biglietto di sola andata per Tolone ed ha effettivamente, come dicono le testimonianze raccolte dalla Polizia, compiuto il tragitto.
In Corsica sono riprese anche oggi le ricerche delle due bambine. Squadre della Polizia Giudiziaria di Marsiglia e della Gendarmerie di Ajaccio e Propriano sono impegnate nell'area vicino al porto di Propriano che nella zona della piana orientale della Corsica fino a Corbara e nella zona di Cap Corse dove più testimoni hanno affermato di aver visto l'uomo.

E intanto spunta una testimonianza inedita: una donna avrebbe visto camminare le bimbe nel centro di Propriano, a 70 chilometri da Ajaccio, dove secondo la ricostruzione degli inquirenti è sbarcato, Matthias Schepp. Secondo Olga Orneck, una signora corsa residente a Propriano, le due gemelline erano in compagnia del padre e di una misteriosa signora bionda a passeggio per la cittadina martedì primo febbraio verso le 9,30. "Sono sicurissima che erano loro - ha detto la Orneck - Le due piccole stavano mangiando un croissant mentre l'uomo e la donna bionda discutevano". La Orneck, che ha fornito alla polizia giudiziaria una descrizione delle due bambine e dell'uomo particolarmente accurata, ha detto che le due gemelline erano serene, così come il padre, e ha fornito una descrizione degli abiti delle bambine che corrisponderebbe a quella fornita dalla madre delle gemelle. La polizia ha assunto a verbale la testimonianza e ha raccolto la descrizione della donna bionda la cui presenza sarebbe stata citata in un'altra testimonianza.


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