Ruby, donne in piazza contro il premier: Se non ora quando?

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Si annuncia un week end di manifestazioni in tutta Italia, dalle sciarpe bianche delle persone che aderiscono all'appello lanciato da L'Unità al viola del movimento nato sul web. A Milano, una mobilitazione a sostegno di Berlusconi

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(in fondo all'articolo per tutti i video sul caso Ruby)

Fine settimana  all'insegna delle manifestazioni contro Silvio Berlusconi e per difendere la dignità della donna, che molti sostengono sia stata mortificata dal caso Ruby (che vede il premier indagato concussione e sfruttamento della prostituzione). A Milano è prevista però anche una mobilitazione a sostegno del premier lanciata da Giuliano Ferrara e da Il Foglio.

Sabato 12.02: "Dimettiti Berlusconi" - Al grido di "adesso basta. Berlusconi dimettiti" il Popolo Viola chiama a raccolta i cittadini e li invita a riunirsi nella propria città per una mobilitazione che si preannuncia pacifica ma rumorosa. "L'idea - come si legge sull'invito pubblicato sul sito del movimento - è quella di scendere in strada con pentole e coperchi" per far sentire la propria voce e chiedere che il premier  faccia un passo indietro.
Sono previste iniziative in tutta Italia, come annuncia la pagina Facebook dell'evento "Basta Berlusconi! Scendiamo in piazza con pentole e coperte", su cui sono disponibili anche orari e modalità degli appuntamenti città per città.

Sabato 12.02: in mutande ma vivi- E' questo lo slogan scelto per la manifestazione a sostegno del premier. A Milano, l'appuntamento è alle ore 10.30 al Teatro dal Verme per un incontro indetto dal direttore del Foglio Giuliano Ferrara. "Non parleranno bambini piccoli che leggono Kant la sera, come al Palasharp, - recita il manifesto dell'evento che critica apertamente la manifestazione di sabato 5 febbraio organizzata a Milano e diretta da Roberto Saviano - Saremo serissimi e autoironici, divertiti e accigliati, pacati e irresponsabili". All'incontro hanno aderito tra gli altri Piero Ostellino, editorialista del Corriere della Sera, il direttore del Giornale Alessandro Sallusti e Iva Zanicchi.

Domenica 13.02: “Se non ora quando?” – In tutte le grandi città italiane, si ritroveranno le donne che hanno sottoscritto l'appello de 'l'Unità "Se non ora quando?", che invita a scendere in piazza con una sciarpa bianca per ricordare a tutti che la "maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani". Qui l'elenco dettagliato delle manifestazioni città per città. Sinistra Ecologia e Libertà invita i partecipanti a mandare un sms al 331-1899259, numero dedicato alla mobilitazione di domenica 13 febbraio per la dignità delle donne. I messaggi saranno poi pubblicati sul sito internet del partito. Si annunciano cortei anche in una ventina di città straniere, la maggior parte in Europa ma anche in Usa e perfino in Giappone.

Domenica 13.02: “Vado al Massimo” - Nello stesso giorno torna in piazza anche il Popolo Viola, che si ritrova al circo Massimo, per una manifestazione (organizzata insieme con Articolo 21), "con in mano il tricolore e la Costituzione, aperta a tutti i soggetti che si riconoscono e difendono questi due simboli della coesione italiana".

Domenica 13.02: lucciole in piazza con ombrellino rosso - In piazza scenderanno anche le "lucciole" perché rifiutiano "la divisione patriarcale tra donne per bene e donne per male".
Ad annunciarlo è Pia Covre, storica leader del Movimento per i diritti civili delle prostitute: "Ci saremo - spiega - perché non accettiamo che il nostro Paese sia trascinato nel fango da una classe politica che ci ha ridotti ad una democrazia degenerata". La condizione delle lavoratrici del sesso, continua Pia Covre, è drammaticamente peggiorata "a causa dell'ipocrisia e dell'ingiustizia delle politiche sulla sicurezza e sull'immigrazione".
"Noi ci saremo - conclude Pia Covre - ma non saremo il capro espiatorio, ci saremo per dire che vogliamo libertà, diritti, rispetto, giustizia e lavoro per tutte le donne. Quindi diamo l'appuntamento a chi vorrà insieme a noi contaminare la piazza, alle 14 in piazza del popolo a Roma portando gli ombrelli rossi simbolo della lotta per i diritti".


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