Campo Rom, indagati i genitori dei bimbi morti nell'incendio

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Il reato contestato è abbandono di minori. Il sindaco di Roma Alemanno interviene sul caso: "Sulla burocrazia non starò più zitto. Con Napolitano abbiamo parlato dei tempi, devono essere accorciati". VIDEO E FOTO

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Sono stati iscritti nel registro degli indagati, per abbandono di minori, i genitori dei quattro bimbi rom morti a Roma nell'incendio scoppiato domenica sera in un accampamento abusivo nei pressi di via Appia Nuova. A procedere alle iscrizioni è stato il pm Maria Cristina Palaia, titolare degli accertamenti.

Intanto sul caso è intervenuto di nuovo il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha promesso che il suo obiettivo sarà quello di saltare tutti gli ostacoli burocratici per la costruzione di campi regolari ed attrezzati e chiudere tutti quelli abusivi.

"Con Napolitano - ha detto il primo cittadino intervenendo alla trasmissione Unomattina - ci siamo confrontati sui tempi: questi tempi devono essere accorciati. In Italia si urla all'emergenza e poi si ricomincia con un percorso lento e faticoso. Mi sono impegnato a non stare più zitto, a urlare ogni volta che c'è qualcuno che blocca i processi".

"Credo che già da due anni la strada era cominciata con chiarezza - ha continuato - chiudere tutti i campi tollerati ed abusivi per fare in modo che vi siano soltanto campi regolari, sicuri che abbiamo una precisa configurazione nella città".
"Purtroppo questo progetto è andato a rilento - ha sottolineato  non  perché noi non abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ma perché una serie di blocchi burocratici, dalla sovritendenza ai ricorsi del tar e altro, hanno ralletando tutto questo processo".

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