Incendio al campo nomadi, Roma proclama il lutto cittadino

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Giorgio Napolitano visiterà la famiglia colpita dalla tragedia, mentre da Facebook Michele Emiliano, il sindaco di Bari, attacca: "Siamo tutti responsabili. Occorre una nuova strategia per evitare le tragedie che ormai si susseguono"


LE FOTO DELLA TRAGEDIA AL CAMPO NOMADI

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Il sindaco Gianni Alemanno annuncia che il comune di Roma proclamerà il lutto cittadino dopo l'incendio nel campo nomadi sulla Via Appia Nuova dove, nella notte di domenica 6 febbraio, hanno perso la vita quattro bambini tra i 4 e gli 11 anni. La data precisa verrà scelta in base alla volontà della famiglia. Alemanno ha anche precisato che si tratta "della prima volta in cui viene indetto il lutto cittadino per la morte di nomadi". Il sindaco inoltre ha riferito di aver ricevuto una telefonata dal presidente della Repubblica che gli ha chiesto di poter visitare la famiglia colpita dalla tragedia.

Anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha annunciato dal suo account Facebook l'intenzione di proclamare il lutto cittadino per la morte dei quattro bambini. "La morte dei nostri bimbi Rom non me la riesco ad ingoiare, vorrei piangere e non serve a niente. La rabbia e lo strazio mi riempiono il cuore e gli occhi lacrime" scrive il primo cittadino del capoluogo pugliese sul social Network. E aggiunge poi "Bari ha dichiarato il lutto cittadino per la morte dei bambini Rom di Roma della quale siamo tutti responsabili a causa delle sgangherate modalità con le quali affrontiamo il fenomeno dei popoli nomadi. La circostanza che alcune di queste comunità ospitino sfruttatori di bambini, non attutisce i nostri errori, né ci esenta da responsabilità. Occorre una nuova strategia per evitare le tragedie che ormai si susseguono".

In mattinata intanto è stato smantellato dagli agenti della polizia municipale l'insediamento abusivo a Roma. Gli abitanti del campo, una ventina, sono stati portati in una struttura di accoglienza del Comune. Altre bonifiche e sgomberi nella stessa zona, dove ci sono altri due insediamenti abusivi abitati in tutto da circa 40 persone, potrebbero avvenire già nei prossimi giorni.

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