Alitalia, Antonio Baldassarre a giudizio per aggiottaggio

Antonio Baldassarre
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Il presidente emerito della Corte costituzionale deve rispondere del tenativo di acquisto della compagnia aerea nell'agosto del 2007. Secondo l'accusa avrebbe diffuso notizie false per provocare variazioni del prezzo del titolo

Il presidente emerito della Consulta, Antonio Baldassarre, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di aggiotaggio (turbare il mercato con false informazioni) in relazione all'inchiesta sulla scalata all' Alitalia. Il processo inizierà il prossimo 10 maggio di fronte alla sesta sezione collegiale del Tribunale di Roma. Baldassarre deve rispondere del tentativo dell'acquisto di Alitalia nell'agosto del 2007 da parte di una serie di imprenditori. Il progetto da parte della cordata Baldassarre fallì nel dicembre del 2007.

In mattinata davanti al gup Marina Finiti si  è tenuto anche un confronto fra Antonio Baldassarre e l'indagato Giancarlo Elia Valori. I due si sono accusati reciprocamente e al termine del confronto il pubblico ministero, Maria Francesca Loi, ha revocato la richiesta di archiviazione che aveva presentato sia per la posizione del manager Giancarlo Elia Valori che per altri due indagati, Danilo Dini e Claudio Prati. Per i tre saranno necessari nuovi accertamenti. Secondo l'accusa, l'ex presidente della Corte Costituzionale "poneva in essere artifici e generare e diffondeva notizie false concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia quotato sui mercati finanziari". Baldassare, che ha assistito all'udienza insieme al suo avvocato Francesco Grimaldi, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.


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