Il Fatto quotidiano: "Foto del bunga bunga sul mercato"

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Immagini del premier nudo in compagnia di diverse ragazze sarebbero in possesso di alcune agenzie fotografiche. A scattarle sarebbero state alcune ospiti alle feste nelle residenze del premier. I legali di Berlusconi presentano una denuncia

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"Le foto del bunga bunga sono sul mercato e valgono tantissimo". Lo scrive il Fatto  Quotidiano, secondo cui fotografie di Berlusconi nudo insieme a un gruppo di ragazze, scattate dalle ospiti alle feste nelle residenze del premier coi cellulari, sarebbero oggetto di trattative tra agenzie specializzate e e alcuni settimanali. 

Le foto, scrive il Fatto, confermerebbero i racconti sui festini che alcune testimoni raccontano nelle intercettazioni. Gli scatti non sarebbero insomma gli stessi in possesso della Procura definiti dal procuratore Bruti Liberati "irrilevanti" e, in ogni caso, scrivono Barbacetto e Mascali, foto irrilevanti dal punto di vista penale potrebbero però non esserlo sotto l'aspetto mediatico.

E i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo, hanno  presentato cautelativamente una denuncia all'autorità giudiziaria e al Garante della Privacy contro la diffusione di foto del premier "falsamente costruite". Lo sottolineano in una nota gli stessi avvocati.
"Da più giorni - spiegano - su alcuni quotidiani vengono pubblicate notizie riguardanti immagini asseritamente riprese nei domicili del presidente Berlusconi. In particolare oggi su 'Il Fatto  Quotidiano' è riportata con grande evidenza la notizia che vi sarebbero foto del presidente Berlusconi svestito ed attorniato da ragazze e che sarebbe in corso una sorta di asta per l'acquisto di queste immagini. Si deve osservare che se davvero fossero state  offerte ai giornali foto siffatte sarebbero da ritenersi sicuramente e palesemente false, frutto di montaggi e/o di manipolazioni non essendo possibile che il presidente Berlusconi si sia mai trovato nelle situazioni descritte".

E inoltre, aggiungono, "chiunque si procura indebitamente notizie od immagini attinenti alla  vita privata svolgentensi nei luoghi indicati nell'art. 614 è punito  con la reclusione da 6 mesi a 4 anni ed alla stessa pena soggiace chi rivela o diffonde tali notizie od immagini".

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