Salma trafugata, appello della moglie di Mike agli italiani

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Daniela Zuccoli, compagna storica di "Mr.Tv", in un'intervista dice di non aver "richieste da avanzare" a chi ha rubato la bara del marito. E aggiunge: “Siamo pronti a ricompensare chiunque ci dia informazioni utili al ritrovamento”. VIDEO

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"Non abbiamo avuto alcun contatto con i rapitori. Né io personalmente voglio averne. Le confesso che se dovesse capitare non so come reagirei. Non ho richieste da avanzare a quei banditi. Si facciano vivi con la polizia o con i miei figli. Se devo fare un appello lo faccio agli italiani: siamo pronti a ricompensare chiunque ci dia informazioni utili al ritrovamento di mio marito".
Lo afferma Daniela Zuccoli, la vedova di Mike Bongiorno in un'intervista a Repubblica parlando del trafugamento della salma del marito su cui finora non ha avuto notizie di sviluppi decisivi nelle indagini.

"Nulla. Magistrati e polizia ci sono vicini con professionalità e molta delicatezza, ma per il momento non ho novità", spiega.
All'intervistatore che chiede se si stia arrendendo alla prospettiva di non ritrovarlo, la signora Bongiorno risponde: "No, sto dicendo l'esatto contrario. I miei figli ed io lo rivogliamo moltissimo, ma, vede, sappiamo che lui non soffre. Male, non gliene possono fare".
Quanto all'indiscrezione diffusasi martedì 1 febbraio secondo la quale la famiglia non sarebbe disponibile a pagare alcun riscatto, la signora Daniela afferma: "Mai detto".

Nell'intervista anche un riferimento amaro a chi ha accostato il furto della bara di Mike all'ipotesi di un 'dispetto' rivolto al premier Silvio Berlusconi: "Nessuno si permetta più di accostare questa nostra tragedia alle vicende di Berlusconi. Non ne voglio parlare. Non è il momento, adesso. Certo è che nulla avvicina più la mia famiglia al presidente del Consiglio. Non lo sento e non lo vedo dal giorno del funerale, pur essendo Berlusconi il padrino di Leonardo. Tra me e Mike ci sono ventisei anni di differenza. Lui mi ha protetta all'inizio della nostra unione, semplicemente con la sua presenza. Sapeva esserci. Io l'ho ricambiato negli ultimi anni, quando la sua ingenuità da bambino nell'animo è divenuta ancora più cieca, tanto da non fargli vedere il male anche quando è stato compiuto sulla sua persona. Ma io so chi sono coloro che lo hanno fatto soffrire, chi ha tradito la sua amicizia, il sentimento a cui è stato più fedele. Non sono stati pochi".

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