Tutti a piedi a Milano e Torino: niente deroga per i tifosi

Domenica, blocco del traffico dalle 8 alle 18 a Milano e a Torino.
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Domenica senz’auto nelle due città del nord. Anche Ignazio La Russa, supporter dell'Inter in campo a San Siro, attacca il sindaco Moratti per il blocco del traffico dalle 10 alle 18. E per i milanesi in arrivo maltempo e nuovi divieti

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Domani Milano e Torino si fermano per lo smog. Nemmeno gli annunci di neve e pioggia hanno dissuaso la Giunta Moratti e quella di Chiamparino dal revocare la prima domenica a piedi del 2011.

Nel capoluogo lombardo il blocco del traffico sarà di dieci ore, dalle 8 alle 18, con 300 vigili sulle strade per comminare multe da 155 euro ai trasgressori.
Ma alla vigilia dello stop fortemente voluto dal sindaco, Letizia Moratti ha dovuto incassare da Ignazio La Russa l'ultima bacchettata, forse la più pesante tra tutte quelle ricevute in questi giorni dai sindaci dell'hinterland: "Sono assolutamente in una fase di contrasto con questa decisione della Moratti" ha detto oggi il ministro della Difesa, noto tifoso nerazzurro, che ha definoto "una sciocchezza" l'assenza di deroghe per andare allo stadio per Inter-Palermo. "La Moratti sbaglia - ha aggiunto - a non prevedere l'apertura del traffico un'ora prima e un'ora dopo la partita per dare almeno la possibilità alla gente di andare in quelle zone con i mezzi propri".

Intanto proprio domani, nel pieno della giornata ecologica, i milanesi potrebbero sentirsi annunciare un nuovo giro di vite, con ulteriori disagi al traffico a partire da lunedì. Se domani infatti l'agenzia regionale per la protezione ambientale certificherà il 18/o giorno consecutivo con polveri sottili oltre la soglia di allarme, da lunedì il centro sarà chiuso alle auto che normalmente pagano Ecopass. Questo stop, in vigore dalle 7,30 alle 19,30, fermerebbe circa 15 mila vetture, tra cui circa 7 mila dedite al carico e scarico delle merci.
L'amministrazione ha difeso a spada tratta questa misura che tocca circa il 18% degli automobilisti che solitamente varcano ogni giorno le porte della città. Ma le associazioni dei commercianti hanno già annunciato battaglia. "Non si può bloccare il rifornimento dei negozi della città - ha affermato Simonpaolo Buongiardino, dell'Unione del Commercio - La salute è un bene primario ma siamo sicuri che questi sacrifici portino a benefici reali?". Già da lunedì i rappresentanti dei commercianti proveranno a intavolare con il Comune una trattativa per strappare deroghe e permessi.

Anche a Torino il partito dei contrari alle limitazioni al traffico si è fatto sentire. Il Pdl ha raccolto 2.000 firme contro il blocco di domani e, anche per via dell'allarme neve, l'amministrazione è sembrata per un momento ritornare sui propri passi. In serata però la Giunta ha confermato la domenica a piedi che sarà estesa a 13 comuni della cintura. "Solo un contentino ai talebani di Legambiente", ha commentato sprezzate il radicale Silvio Viale, candidato a Torino alle primarie del centrosinistra.

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