Minetti: "A Berlusconi fa comodo mettere me in Parlamento"

Il consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti
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Dai documenti inviati alla Camera spuntano altre intercettazioni finite nell’inchiesta. In una di queste il consigliere Pdl si sarebbe sfogata al telefono tirando in ballo il premier e la stessa Ruby: “Ci sta sputtanando”. INTERCETTAZIONI, FOTO, VIDEO

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I nuovi documenti inviati dai pm di Milano alla Camera a sostegno della richiesta di autorizzare la perquisizione di alcuni uffici del presidente del Consiglio, contengono nuove intercettazioni che rischiano di gettare nuovo imbarazzo e discredito nell'entourage di Silvio Berlusconi (mentre nei giorni scorsi gli avvocati del premier avevano presentato la loro versione delle feste di Arcore).

Per cominciare, dai nuovi documenti sarebbe emerso che subito dopo le perquisizioni all'Olgettina il premier convocò tutte le giovani per una riunione ad Arcore con i suoi avvocati. E' quanto riferisce chi ha visto i nuovi atti. Dalle intercettazioni si evince che il premier, da un'utenza riservata, avrebbe chiamato una delle giovani che poi avrebbe riferito alle altre il messaggio della convocazione alle 19 di quella sera a Villa San Martino.

Ma non solo. Nei documenti inviati alla Camera compare più volte, direttamente o indirettamente, il nome di Nicole Minetti (guarda la sua fotostory), il consigliere regionale del Pdl indagata per prostituzione minorile insieme a Lele Mora, a Emilio Fede e allo stesso Berlusconi (indagato anche per concussione). In un colloquio intercettato lo scorso 8 gennaio tra la Minetti e l'ex valletta Barbara Faggioli, la prima dice all'altra: "A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice 'bene me le sono levate dai c..., lo stipendio lo paga lo Stato". Nella stessa conversazione, secondo chi ha letto gli atti trasmessi dai Pm di Milano alla Giunta per le Autorizzazioni, la Minetti si lamenta anche della raccolta delle firme che sarebbe cominciata contro di lei per "scacciarla via" presumibilmente dalla Regione Lombardia. In un'altra conversazione intercettata tra la Minetti e Marystelle Polanco (guarda le foto), il consigliere dice: "Stasera saremo poche. Lui ha detto che è successo un casino perché [...] Ruby ha detto delle cose e ci sta sputtanando".

In una conversazione con la Faggioli dell'8 gennaio, la Minetti si sarebbe lamentata del comportamento di Berlusconi (“A lui non gliene frega niente”, avrebbe detto il consigliere Pdl al telefono) facendo balenare l’idea di lasciare il suo posto: "Io do le dimissioni, cioè 'sta roba è una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora”.

Altri particolari sulla feste di Arcore arrivano da Maria Makdoum, una nuova teste-chiave dell’inchiesta, che in un verbale del 15/1/2011 contenuto negli atti trasmessi dalla Procura di Milano dice: "Nel giugno del 2010 Lele Mora mi chiese se ero interessata a partecipare ad una serata ad Arcore presso la residenza del presidente del Consiglio e se sapevo ballare la danza del ventre e se volevo fare parte del suo harem. Mi trasferì a casa sua da giugno ad agosto. Mi sono recata ad Arcore a luglio. Alla partenza da viale Monza c'erano altre ragazze. Prima di arrivare ad Arcore si sono materializzate da una stradina laterale delle autovetture con i contrassegni della polizia di Stato. Si trattava di una sola macchina con un lampeggiante".

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