"Karima faceva la squillo" dicono le testimoni

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Si chiamano Michelle, Caterina, Diana e avrebbero tutte dichiarato ai magistrati che Ruby si manteneva facendo la prostituta: "Mezza Milano lo sapeva" insistono. La neo maggiorenne e la difesa del premier smentiscono. INTERCETTAZIONI, FOTO, VIDEO

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"Non ho mai fatto la prostituta". Ruby lo ha detto e continua a ribadirlo. Poi, non senza un pizzico di emozione, ad Alfonso Signorini, nel corso della trasmissione Kalispera, ha ammesso di aver tentato la strada della escort, ma di non esserci riuscita. ”Ho provato a farlo – ha detto la ragazza – ma, come diceva mia madre, puttane si nasce, non si diventa”.

Mezza Milano sapeva che si prostituiva - Al fianco della sua testimonianza, però, emergono intercettazioni e dichiarazioni che raccontano un'altra verità, come riporta il quotidiano la Repubblica. "Sì, Ruby viveva facendo lo squillo" avrebbe dichiarato il 6 giugno Michelle Concecao, 27enne brasiliana che la notte del 27 maggio si sarebbe precipitata in Questura per capire come mai l'amica Karima fosse stata fermata.
La Concecao, a quanto pare, chiacchierando al telefono con un'amica, avrebbe raccontato di Ruby, del sesso a pagamento e anche delle minacce che la giovane faceva a un suo cliente: "Le faceva minacce a lui che se lui non le avesse dato 1500 euro a settimana, lei andava a fare una denuncia contro di lui che è andato con una minorenne".

Michelle non è l'unica, però, a sostenere che Ruby, almeno fino a qualche settimana fa si mantenesse prostituendosi. La stessa versione è stata fornita agli inquirenti anche da Caterina P., Diana O. e Antonio G. Insomma, "mezza Milano lo sapeva" sostengono i testimoni.

Niente sesso, solo coca cola, dice la difesa del premier - La memoria difensiva dei legali di Berlusconi racconta uno scenario assai differente.
Carlo Rossella, Mariano Apicella, Maria Rosaria Rossi, Licia Ronzulli, Daniela Santanchè. E
naturalmente lei, Ruby. Sono loro, infatti, solo alcuni dei 28 testimoni nella vicenda Ruby ascoltati dai legali di Silvio Berlusconi. testimonianze raccolte e trasmesse alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che dovrà decidere sulla richiesta di perquisizione degli uffici di Giuseppe Spinelli.
Una memoria difensiva, quella presentata dagli avvocati del presidente del Consiglio, che dovrebbero scagionarlo non solo dalle accuse di concussione e prostituzione minorile, formulate dalla Procura, ma anche dalla tesi per cui le donne che ospitava ad Arcore fossero delle prostitute.

Qual è dunque la verità? Una questione non di poco conto. E' anche dal ruolo giocato da Ruby alle feste ad Arcore che dipende il capo d'accusa che vede imputato il presidente del Consiglio. Prostituzione, prostituzione minorile.

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