Donne “offese dal premier”: in piazza con una sciarpa bianca

''La nostra dignità non è in vendita'': lo striscione esposto al sit-in organizzato il 19 gennaio scorso dalle donne del Partito Democratico per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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Indignate dal caso Ruby e dalle intercettazioni sulle feste organizzate ad Arcore, centinaia di donne sfileranno sabato 29 gennaio per le strade di Milano per esprimere il “lutto per lo Stato in cui versa il Paese” e per “ridare dignità all’Italia”

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"Mobilitiamoci per ridare dignità all'Italia". E' con questo slogan che il prossimo 29 gennaio centinaia di donne sfileranno nel pomeriggio a Milano, per raccontare un'altra storia italiana. Tra le organizzatrici dell’evento anche l'attrice Laia Caputo e la docente di diritto Marilisa D'Amico. A tutte verrà chiesto di portare una sciarpa bianca, simbolo del lutto "per lo stato in cui versa il Paese". Oltre alla sciarpa le partecipanti si appunteranno sulla giacca una fotocopia della loro carta di identità con su scritto chi sono: cassintegrate, giornaliste, ricercatrici precarie, studentesse, artiste.

"Quello che accade nel nostro Paese - si legge nell'appello diffuso - offende le donne ma anche gli uomini che si riconoscono nella miseria della rappresentazione di una sessualità rapace e seriale, nello squallore di una classe dirigente che ha fatto nell'eversione di ogni regola e nel sovvertimento di qualunque verità il suo tratto distintivo". Il riferimento è, ovviamente, al caso Ruby. Lo slogan del corteo, che partirà da piazza della Scala alle ore 15, sarà: “un'altra storia italiana è possibile”.

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