Zanicchi: "Rimasta da Lerner perché sono una donna libera"

Iva Zanicchi, ospite dell'Infedele, ascolta l'intervento telefonico del premier
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Nonostante l'invito del premier, nel corso del suo intervento telefonico, a lasciare lo studio dell'Infedele, la cantante e europarlamentare del Pdl non ha "ubbidito". "Sono rimasta lì per difenderlo, è esasperato sennò non avrebbe chiamato"

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"A parte che io sono una donna libera e faccio sempre quello che mi pare. Ma non che abbia voluto disubbidire al presidente. Al contrario ho creduto fosse meglio rimanere lì a ribattere. C'ero solo io a difenderlo contro cinquanta persone che lo attaccavano".
Così Iva Zanicchi, volto noto della musica e della tv italiana ed europarlamentare del Pdl, spiega la  scelta di non lasciare lo studio della trasmissione 'L'Infedele' di Gad Lerner, anche dopo che Silvio Berlusconi aveva  concluso il suo intervento telefonico, in cui ha litigato col conduttore, rivolengendole l'invito ad  andarsene.

Quanto al giudizio sulla trasmissione, la Zanicchi dice: "E iniziata in maniera durissima con un'accusa odiosa, quella di aver disertato i funerali di un militare italiano caduto in missione in Afghanistan per dedicarsi alle sue feste. Allora tutto si può dire di Berlusconi ma non una cosa del genere. Andava spiegato al pubblico che tante volte Berlusconi non può muoversi di casa ed andare a impegni  pubblici per motivi di sicurezza, perché magari gli è stato riferito un allarme particolare".

"Lerner ha assolto egregiamente al compito che si era dato - ha continuato la Zanicchi - cioè di punire e 'sputtanare' Berlusconi. Lui è un bravo giornalista e conduttore ma la trasmissione di ieri era completamente a senso unico, con la mia unica voce fuori dal coro".

Premettendo di condividere l'appello dei vescovi  ("che comunque hanno bacchettato anche i pm", sottolinea) al recupero  di un più alto senso di moralità, Iva Zanicchi puntualizza: "Sia  chiaro che ci riguarda tutti e non è indirizzato certo solo al premier".

Infine, un auspicio: "Mi auguro che Berlusconi esca da questa vicenda incresciosa bene come sempre. Lui è stanco, provato,  esasperato, sennò non sarebbe nemmeno intervenuto ieri sera. Non so  dove trova la forza di affrontare tutto questo. Io mi auguro per il  bene della Paese e dei miei cari che continui a governare lui e spero che non vada mai al governo un Di Pietro perchésarebbe una  sciagura".

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