Latina: la bimba sta meglio, indagato il partner della madre

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I medici sciolgono la prognosi della piccola di dieci mesi ricoverata al Gemelli di Roma con lividi e traumi sul corpo. Il convivente della mamma finisce nel registro degli indagati. A SkyTG24 dichiara: "L’ho presa in braccio ed era già priva di sensi"

I medici hanno sciolto la prognosi della piccola di 10 mesi che, ricoverata sabato 22 gennaio all’ospedale Gemelli di Roma con lividi e traumi sul corpo, ha lasciato il reparto di terapia intensiva e proseguirà le cure in un reparto specialistico dell'ospedale.  La bambina, da quanto si apprende, presenta condizioni neurologiche stabili: è cosciente, si muove e respira autonomamente.

La madre, intanto, difende così il suo compagno: “Escludo che ci sia stata violenza su mia figlia da parte di questa persona”. Lui, 31enne di San Felice Circeo, è indagato per maltrattamenti e lesioni volontarie.

A SkyTG24, racconta la sua versione. Dice di aver trascorso la giornata con la piccola, come faceva spesso quando la mamma era al lavoro. Di averla messa a dormire dopo averle dato da mangiare. “Quando sono andato a controllarla aveva gli occhi aperti – spiega l’uomo –. Pensavo si fosse già svegliata. Invece la bambina non rispondeva, non girava gli occhi. L’ho presa in braccio ed era priva di sensi”.

Per ricostruire la vicenda, oltre a lui, sono stati interrogati la mamma della piccola, una donna di 40 anni che saltuariamente fa la bracciante agricola, il padre, manovale che dice di non vedere sua figlia da giorni, e alcuni amici di famiglia. Il pm della procura di Latina ha disposto una consulenza tecnica per verificare le cause degli ematomi comparsi sul corpo della bimba e per verificare se siano compatibili con una caduta. Il sospetto è che qualcuno, i genitori o il nuovo compagno della donna, possano in qualche modo avere provocato le lesioni e le contusioni.


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