Nadia Macrì interrogata per 5 ore ribadisce la sua "verità"

Nadia Macrì arriva in procura a Milano
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La escort ha raccontato ad Annozero di aver partecipato con Ruby alle feste “a sfondo sessuale” nella villa del premier. Secretati i verbali dell'interrogatorio, i pm cercano riscontri alle sue dichiarazioni. Berlusconi non andrà dai magistrati

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L'interrogatorio - E' durato cinque ore l'interrogatorio di Nadia Macrì davanti ai pm di Milano. Nel corso della testimonianza, la escort che aveva detto ai pm di Palermo di aver avuto due rapporti con il presidente del Consiglio, avrebbe confermato quanto raccontato nell'intervista andata in onda giovedì sera ad Annozero.

Gli inquirenti stanno facendo attente verifiche per cercare riscontri alle dichiarazioni della giovane e, in particolare, stanno analizzando le celle telefoniche per capire se davvero la escort era presente alla festa di Arcore del 24 aprile scorso insieme a Ruby. A quanto si è appreso, le dichiarazioni della ragazza rese oggi non sono lineari. La escort avrebbe consegnato ai magistrati alcuni presunti regali, come foulard e gioielli, a suo dire ricevuti dal premier come ricompensa. I verbali dell'interrogatorio sono stati secretati dai magistrati. Intanto i legali del premier hanno comunicato ufficialmente che Berlusconi non si presenterà davanti ai giudici


L'intervista ad Annozero - Secondo quanto raccontato da Nadia Macrì ad Annozero, il 24 aprile 2010, una delle serate in cui Ruby - secondo i tabulati telefonici allegati alle carte dell'inchiesta di Milano - si trovava ad Arcore, il premier Silvio Berlusconi diede alla giovane marocchina una busta con 5mila euro.

La sera del 24 aprile, racconta Nadia ad Annozero, "sono entrata nella villa di Arcore e c'era solo una ragazza che aspettava. Era scura di pelle, tipo indiana, molto bella, molto alta e magra. Siamo rimaste in compagnia nel salotto e poco dopo sono arrivati Lele Mora con cinque, sei brasiliane, anche loro molto belle". Ad un certo punto "è arrivato il presidente. E c'era pure Emilio Fede". Dopo la cena, prosegue la escort, "andiamo in un posto, una specie di prive' dove c'è un palo piccolino, con le luci da discoteca. Eravamo lì tutte quante e abbiamo cominciato a ballare e a spogliarci. C'erano anche Fede e Mora, erano seduti sul divanetto a guardarci mentre noi ci divertivamo. E c'era il barista che ci offriva da bere".

"Ognuno faceva quello che voleva - dice ancora - vestite. E poi abbiamo cominciato a levarci la magliettina, i jeans, quelle cose là. Poi qualcuna col seno nudo, io ero a sedo nudo. E c'era questa ragazza qui, la marocchina che aveva un bel seno grosso ed era talmente ubriaca che girava per tutta la stanza". Poi, è il racconto di Nadia, "abbiamo fatto il bagno in piscina, dove ci raggiunse il presidente. Nudo. Noi eravamo sei, sette ragazze. Siamo stati tutti quanti insieme a ridere, a scherzare, a toccarci. Poi lui dopo un po' si è avvicinato ad un'altra camera dove c'è un lettino in cui fai i massaggi e dopo un po' disse. 'Avanti la prossima, avanti la prossima. E ogni cinque minuti noi aprivamo la porta e consumavamo il rapporto sessuale. Una alla volta".

Al termine della serata, conclude Nadia Macrì, "fui pagata cinquemila euro, dal presidente direttamente. Siamo andate io e questa ragazza marocchina, Ruby, nel suo ufficio". E il presidente, chiede il giornalista Sandro Ruotolo, consegna la busta anche a Ruby? "Sì, sì" risponde Nadia. Poi Berlusconi "mi chiese cosa faccio nella vita e io gli dissi 'la escort'. Lui allora mi disse 'no no Nadia per favore non dire queste cose, quando esci da qua non dire queste cose".




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