Bunga bunga? 70 mila euro per una serata

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In totale 2,5milioni nel 2010 tra regali, gettoni presenza, buste di banconote e gli affitti dei residence di via Olgettina. I quotidiani fanno i conti in tasca al premier. Le cifre, voce per voce

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(In fondo al pezzo tutti i video sul caso Ruby)

"Cash! Eh, un cristiano normale lavora sette mesi per prendere quello che ho preso io, mi sa che è un po' tanto...". Ma d'altra parte, “se non m'aiuta lui chi m'aiuta? Io qua a Milano non c'ho voglia di andare a cercarmi un lavoro da 1.000 euro. Perché poi, coi titoli di studio che ho, se ne guadagno 800 son già tanti!”.
Così, secondo le intercettazioni riportate negli ultimi giorni dai quotidiani italiani sul caso Ruby, avrebbe esultato una delle ragazze che avrebbe passato la notte ad Arcore dopo la festa del 19 settembre 2010 dopo i regali ricevuti dal padrone di casa.
Già, perché attorno allo scandalo Rubygate, che vede il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indagato per concussione e prostituzione minorile, graviterebbero cifre considerevoli.
Cash, per l’appunto.

Scontrini e fatture, il conto è salato - Tra le tante intercettazioni pubblicate negli ultimi giorni dai quotidiani italiani sul caso Ruby (GUARDA LA RASSEGNA STAMPA) si parla spesso di soldi, di regali, di gioielli, di appartamenti pagati. Buste di banconote con biglietti da 500 euro.
Ed ora c’è chi tenta di fare i conti in tasca al premier. A quanto ammontano le spese per le presunte feste organizzate nella villa del Cavaliere?
“Oltre 2,5 milioni nel 2010” sentenzia il quotidiano la Repubblica che entra nel dettaglio: “Facendo due conti sulle cene organizzate dal premier nel solo 2010, per stare dietro a tutte le invitate, alle loro esigenze, ai gioielli, alle buste piene di banconote da 500 euro (da un minimo di 2000 euro fino ai più generosi 10mila) la spesa per il Cavaliere ha superato abbondantemente i 2,5 milioni di euro (dal conto sono escluse le feste in Sardegna e le cene a Palazzo Grazioli).

17 feste a villa San Martino -
Dal gennaio 2010 , riportano i quotidiani, si conterebbero almeno 17 festini nella sola residenza di villa San Martino ad Arcore.
Secondo il quotidiano il Messaggero, “il fatturato del bunga-bunga si aggira tra i 50 e i 70 mila euro a notte. Se si calcola che le visite delle fanciulle nei fine settimana sono all’incirca 25 all’anno, il denaro che il presidente del Consiglio elargisce per i suoi ospiti varia tra 1milione e 250mila e 1 milione e 750 mila”

Cifre confermate dal quotidiano di Ezio Mario, secondo il quale ogni serata sarebbe costata dai 50 ai 70 mila euro. Ed ecco che il conto è fatto: per i 17 festini “la spesa sfiora abbondantemente gli 800 mila euro”.
Agli 800 mila euro, illustra il quotidiano di Ezio Mauro, si aggiungerebbero circa 7.400 euro per gli affitti: due monolocali con canone mensile di 640 euro; 4 bilocali (850); un trilocale (1400). Ai circa 7.500 euro, però, “si devono aggiungere le caparre depositate”. Ed ecco che al conto totale vanno aggiunti “altri 100 mila euro. Oltre al milione e 200 girati ai reclutatori delle ragazze Lele mora e Emilio Fede”.

Preoccupazione per il futuro? - Ricapitolando: 800 mila euro per i festini; 7.500 per gli affitti; 100 mila euro per le caparre degli appartamenti; 1 milione e 100 mila euro per gli “accompagnatori”. Totale: 2 milioni 750 euro.
"Basta! Poi sì, per l'amor del cielo, (Berlusconi, ndr) ci sta costruendo una carriera, però bisogna vedere se poi va in porto ’sta carriera! E se non va in porto? Rimango con la laurea e un calcio nel sedere come tanti altri ragazzi...", si legge in una delle conversazioni telefoniche intercettate tra una ragazza e la consigliera comunale del Pdl Nicole Minetti (indagata nel caso Ruby per sfruttamento della prostituzione).

Le altre donne e la petizione -
Ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. – sostiene il direttore del L’Unità Concita de Gregorio, che invita a firmare l’appello “Donne dove siete” - E’ l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. L’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. E’ questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico, infine l’Italia ridotta a un bordello.

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