Rientrata in Italia la salma di Luca Sanna

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Il feretro del caporalmaggiore di 31 anni, vittima di un attentato in Afghanistan, è arrivato a Ciampino. L'alpino, ha riferito il ministro della Difesa La Russa, è stato ucciso da un "soldato terrorista infiltrato" nell'esercito afgano. VIDEO

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Il feretro del Caporal Maggiore Luca Sanna è arrivato in Italia. La bara del caporalmaggiore trentunenne dell'8/o reggimento di Cividale del Friuli, originario di Samugheo (Oristano), ucciso da un "soldato terrorista infiltrato" nell'esercito afgano, nell'avamposto 'Highlander' ha fatto rientro in Italia.
Ad accoglierlo anche la moglie Daniela, che aveva sposato soltanto quattro mesi fa.

L'alpino Luca Sanna è stato ucciso da "un soldato terrorista afgano", uno degli otto militari dell'Ana (Afghan national army) che condividevano con i dieci italiani un avamposto di 75 metri quadrati su un cucuzzolo a 480 metri di altezza nella zona di Bala Murghab e che "si era arruolato tre mesi fa proprio con l'obiettivo" di uccidere. Infiltrati: è una delle "nuove minacce" con cui devono fare i conti i militari italiani in Afghanistan, ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa che mercoledì 19 gennaio alla Camera.
Un'informativa, quella del ministro, che è servita anche a chiarire le parole del premier, che si è interrogato se "serva davvero" restare in Afghanistan. "Ho parlato con Berlusconi - ha detto La Russa - che mi ha confermato il nostro impegno e il senso delle sue dichiarazioni. Al generale Petraeus (il comandante della missione Isaf - ndr) ho quindi rappresentato la ferma convinzione del Governo, ma anche del Parlamento di non venir meno agli impegni internazionali assunti" e della "disponibilità a proseguire in questa fase di transizione".

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