Berlusconi e Ruby: tutti i retroscena sui quotidiani

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Concussione e prostituzione minorile le ipotesi di reato per il premier, che si difende e nega di aver avuto rapporti sessuali con la ragazza. Si tratta di un "agguato" scrive il Giornale. "Tenete a casa le bambine" titola l'Unità. LA RASSEGNA STAMPA

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(in fondo al pezzo tutti i video del caso Ruby)

Prostituzione minorile e concussione. Sono accuse pesanti quelle ipotizzate nei confronti del premier Silvio Berlusconi dalla Procura di Milano (LEGGI IL COMUNICATO), che lo ha iscritto nel registro degli indagati e presto chiederà per lui il giudizio immediato per la vicenda di Ruby, la giovane marocchina sua 'ospite', secondo l'accusa, in diversi festini ad Arcore. Il premier, che ha ricevuto un invito a comparire per il prossimo fine settimana, nega di aver mai avuto rapporti con la ragazza, e parla di un reato inventato ("Non vedo l'ora di difendermi" ha dichiarato in un messaggio audio al sito del Promotori della Libertà), mentre i suoi legali contestano la competenza territoriale milanese e parlano di elementi "inconsistenti".

Ruby: mai fatto sesso con Berlusconi - "Ma quale prostituzione, Silvio mi ha dato 7mila euro solo perché gli ho chiesto aiuto per trovare lavoro. Il resto sono balle e non mi ha regalato né la macchina, né il centro estetico. Credo di essere stata una delle poche che non è mai stata con il presidente". Così, in un'intervista rilasciata a Repubblica, parla Karima El Maharoug, alias Ruby.
La ragazza, sempre secondo il quotidiano di Ezio Mauro, ripete di essere stata tre volte presente a cena nella residenza del presidente del Consiglio ad Arcore e fa i nomi di altre donne presenti, "di tutti i tipi. Anche famose", come "Aida Yespica, Barbara Guerra, Maristel Polanco, Natalia Bush e la stessa Nicole Minetti. E anche Barbara D'Urso, una volta". Gli uomini presenti, invece, erano Berlusconi, Fede e Lele Mora, "una volta" e aggiunge che "le ragazze erano sempre una trentina".

Tra scandali e agguati - "Scandalo Ruby", è lo strillo in prima pagina del quotidiano la Repubblica che a pagina cinque racconta, attraverso la penna di Giuseppe D'Avanzo, "Le sei notti di Ruby in villa e le testimoni sfuggite a Ghedini, le prove che incastrano Berlusconi. Quei bunga bunga con le ragazze vestite da poliziotte".
"L'agguato" è invece il titolo a nove colonne de il Giornale, che scrive nell'occhiello: "Magistrati in soccorso della sinistra". "Non è un tentato golpe, ma poco ci manca" sostiene il direttore Sallusti.
Al di là della lettura che viene data alla notizia, le prime pagine di sabato 15 gennaio sono tutte per l'invito per il premier a comparire in aula per i reati di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.

Il Giorno, sostiene si tratti di una trappola. Tesi sostenuta anche da il Tempo che si spinge oltre e parla di BungaLeaks puntando il dito contro il "papocchio della Consulta" a proposito della decisione presa sul legittimo impedimento. Il tempismo con il quale le due notizie, la parziale bocciatura dello scudo del premier e la richiesta di processo con rito immediato per concussione e sfruttamento della prostituzione minorile, non è di certo casuale.

Il caso Ruby è comunque una "patata bollente" titola Libero facendo dell'ironia neanche troppo sottile. Insomma, scrive il direttore Belpietro, "se non è zuppa è gnocca. Se non riesce l'operazione di mandare a casa Berlusconi votandogli la sfiducia, si riprova con i processi. E in particolare con quelli a luci rosse, i quali, come è stato sperimentato grazie a Patrizia D'Addario, sull'opinione pubblica hanno una presa superiore a quella di mille sentenze".
"Le accuse dei pm, l'ira del premier" titola il Corriere della Sera.
"Un presidente del Consiglio incriminato per 'prostituzione minorile' è una notizia grave, che lascia sgomenti - scrive sul quotidiano di via Solferino Pierluigi Battista - Silvio Berlusconi, come tutti i cittadini italiani, è costituzionalmente tutelato dalla presunzione d'innocenza e gode di tutte le garanzie indispensabili in uno Stato di diritto. Ma il tipo di accuse che gli vengono mosse richiede l'urgenza della verità in una vicenda che travalica i confini di un normale caso giudiziario".

Le 14 ragazze di Milano Due - E a pagina 8, Fiorenza Sarzanini descrive le "14 ragazze a milano due". "Per loro case e regali".
E spiega: "Ragazze bellissime ricompensate con molti soldi e con abitazioni di lusso in uno degli stabili di via Olgettina 65, a due passi dall'ospedale San Raffaele, nel quartiere che lui stesso ha creato negli anni 70. Appartamenti che Silvio Berlusconi ha ceduto in comodato d'uso alle ragazze che poi ospitava alle serate organizzate nella sua residenza di Arcore. È stata Ruby a raccontarlo nel suo interrogatorio del 3 agosto e le verifiche effettuate dalla polizia hanno confermato che ad occuparsi di tutte loro era la consigliera regionale del Pdl in Lombardia Nicole Minetti".

Dura la scelta fatta dal direttore dell'Unità Concita de Gregorio che apre con il titolo "Tenete a casa le bambine". Poi, nell'editoriale dal titolo "delirio di impotenza" unisce la vicenda Mirafiori, dove il sì al piano Marchionne ha vinto con il 54% dei voti, al caso Ruby.
"Le figlie adolescenti degli operai di Mirafiori costretti in queste ore ad accettare il ricatto di Marchionne pur di non perdere il lavoro potrebbero salvare le sorti della classe operaia. (....) Potrebbero, le fanciulle torinesi in fiore, presentarsi in massa dal capo del governo. (...). Le tariffe sono vantaggiosissime: una serata con il primo ministro italiano corrisponde più o meno a cinque mesi di lavoro in fabbrica. In fondo che male c'è, “il Sistema” è questo garantisce Lele Mora, la fortuna si fa così. Una bella ragazza non ha che da mostrare le gambe. Suo padre resti pure a casa a bere vino in cartone e guardare la tv, un giorno o l'altro sarà lei a riscattarlo".

Il Manifesto, invece, ricapitola così, sopra l'editoriale intitolato "Foto di regime", l'intera vicenda berlusconiana: "Una storiaccia italiana" con foto di famiglia della dinastia trattagli scatti pubblicati qualche giorno fa sul settimanale Chi.
"Il Natale in casa Berlusconi come un quadro del 500", leggi l'analisi delle immagini fatta per Sky.it dal critico d'arte Philippe Daverio.

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