Ruby, il Csm chiede di archiviare l'esposto del pm

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Non ci sono elementi per aprire una pratica a tutela del magistrato del Tribunale dei minori di Milano, Annamaria Fiorillo, che aveva contestato la ricostruzione del caso fatta da Maroni: "Il titolare del Viminale non ha danneggiato la sua credibilità"

LE FOTO: Berlusconi e le donne - Ruby Rubacuori -

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Esposto verso l'archiviazione - La prima commissione del Csm ha chiesto al plenum del Consiglio di archiviare l'esposto del pm del Tribunale dei minori di Milano, Annamaria Fiorillo, che contestava la ricostruzione fornita dal ministro dell'Interno del caso di Ruby, la ragazza marocchina portata in Questura per furto e rilasciata dopo una telefonata del premier Silvio Berlusconi.
Secondo la commissione del Csm non ci sarebbero, infatti, i presupposti per aprire una pratica a tutela del magistrato, mentre sulla vicenda sono già in corso accertamenti da parte della procura generale della Cassazione.

Non ci sono presupposti per pratica a tutela - A chiedere con una lettera-esposto l'apertura di una pratica a tutela era stata la stessa Fiorillo che lamentava discrepanze tra quanto accaduto e quanto riferito in Parlamento dal ministro Maroni sulla vicenda. E, in particolare, aveva evidenziato di non aver mai autorizzato l'affidamento di Ruby a Minetti, a differenza di quanto detto dal titolare del Viminale, chiedendo al Csm di chiarire la situazione.
Sono accertamenti che esulano dalla competenza del Csm, ha stabilito all'unanimità la Commissione, che ha anche escluso che ci siano i presupposti per l'apertura di una pratica a tutela del magistrato: la sua credibilità non è mai stata messa in pericolo o danneggiata dalle parole del ministro dell'Interno, che si è limitato a difendere i suoi uomini e a esprimere una posizione diversa dal pm di Milano, ma in toni rimasti sempre rispettosi, spiegano a Palazzo dei Marescialli.
Di qui la decisione di chiedere al plenum di chiudere il fascicolo, senza nemmeno procedere a un'attività istruttoria. Ragioni che dovranno essere messe ora nero su bianco nelle motivazioni al provvedimento, che solo una volta completo sarà trasmesso all'assemblea del Csm.

Il nodo affido - Il magistrato aveva anche chiesto di essere convocato a Palazzo dei Marescialli per essere ascoltato sui fatti.
La pm, infatti, ha sempre sostenuto di aver disposto l'affido della giovane marocchina a una comunità protetta la sera dell'arresto, il 27 maggio 2010. La tesi di Maroni poggia anche su quanto dichiarato dal procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, secondo il quale la procedura di identificazione ed affido della ragazza è risultata corretta.

Mubarak e la telefonata - La telefonata di Berlusconi alla polizia a favore della ragazza minorenne, che avrebbe definito al telefono "una nipote di Mubarak", ha fatto scoppiare l'ennesimo scandalo a sfondo sessuale per il premier, dato che Ruby ha poi detto di avere partecipato a festini assieme ad altre ragazze a casa di Berlusconi.

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