Uova alla diossina, Fazio: a rischio solo prodotti tedeschi

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Il ministro della Salute interviene a SkyTG24: "Abbiamo importato quantità limitate dalla Germania e grazie all'etichettatura è possibile rintracciarle guardando il marchio di produzione e la provenienza. Nessun pericolo invece per gli alimenti italiani"

Dalla Germania al resto d’Europa. Continua ad allargarsi lo scandalo delle uova alla diossina, mentre aumenta la paura tra i consumatori dopo l'allarme lanciato dalla stampa di una possibile contaminazione anche del latte. Anche il ministro della Salute Ferruccio Fazio è intervenuto sul problema, spiegando che anche l'Italia ha importato dalla Germania "una quantità di uova limitate ma grazie all'etichettatura è possibile rintracciarle guardando il marchio di produzione e la provenienza". Il ministro ha rassicurato sul fatto che le uova italiane, che sono marchiate e tracciabili, "sono garanzia di sicurezza anche in Germania". Quanto al latte, Fazio ha detto che è stata inviata una lettera ai produttori italiani che importano latte dalla Germania ricordando di effettuare controlli per la diossina, mentre saranno effettuati test a campione da Nas e Regioni in tutta Italia. Il ministro ha aggiunto che martedì e mercoledì a Bruxelles ci saranno riunioni tecniche sull'argomento.

La contaminazione di alimenti in Germania con la diossina è nata dal fatto che l'azienda produceva contemporaneamente olii industriali e acidi grassi recuperati da olii di scarto alimentari da aggiungere ai mangimi, ha poi spiegato Fazio, ricostruendo i motivi dell'incidente accaduto nei giorni scorsi in Germania.

Finora, le autorità sanitarie tedesche hanno chiuso temporaneamente 4.709 allevamenti in attesa di accertamenti, tracce di diossina sono state rilevate in altre due regioni e la società al centro dello scandalo - la Harles und Jentzch - non solo sapeva della contaminazione dal marzo 2010, ma probabilmente non è neanche registrata.

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