Natale Copto, allerta anche in Italia

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Massima attenzione delle forze dell'ordine in attesa della festa religiosa del 7 gennaio. "Il rischio è che tanti fedeli restino a casa per la paura" dice il vescovo Barnaba El Soryany. VIDEO

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Le ore di vigilia per la celebrazione del Natale copto a Roma sono state segnate dalla paura, per il ripetersi delle minacce via internet di gruppi integralismi islamici, ma anche dalla volontà di lanciare un forte e inequivocabile messaggio di pace.
Come  ha voluto ripetere il vescovo copto ortodosso di Roma, mons. Barnaba El Soryany, che ha ribadito comunque il "no" della sua comunità alla presenza di musulmani alla manifestazione di domenica a favore della libertà di religione.

Mons.Soryany ha, però, chiarito ulteriormente le motivazioni di tale presa di posizione, dicendo che essa è legata alla volontà dei copti di Roma di "vivere questo momento di lutto all'interno della comunità" e non vuole essere una chiusura nei confronti degli islamici, che ha comunque chiamato "fratelli".
"Io non ce l'ho con loro - ha aggiunto il presule -. Aspetto che diano il loro contributo e che ci sostengano. Anche con una loro manifestazione, ma quella del 9 gennaio riguarda noi copti ortodossi".

La cerimonia per la celebrazione del Natale copto a Roma - nel monastero sulla via Laurentina, dove ha sede la diocesi copta, e alla quale è annunciata la presenza del sindaco della capitale, Gianni Alemanno - è "blindata", dopo che mercoledì 5 gennaio il Dipartimento della Pubblica sicurezza, in una circolare inviata a prefetti e questori, ha elevato il livello di allerta su tutti i luoghi di culto copti in Italia, che per questo saranno posti sotto vigilanza.
A prendere stasera la parola, oltre che lo stesso mons.Soryany, anche due giovanissimi rappresentanti della comunità copta di Roma (che conta quasi seimila fedeli, il 60 per cento dei quali di cittadinanza italiana), un ragazzo, Davide, ed una bambina di sei anni, Natalie, nata nella Capitale e di origini egiziani.
Da mons.Soryany un appello alla pace, nonostante la tensione di questi ultimi giorni. Una pace "col Padre celeste, la pace con tutti i nostri fratelli, e la pace interiore e profonda del cuore".

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