Occupazione delle scuole, decine di indagati a Milano

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La Digos del capoluogo lombardo ha denunciato alcuni dei ragazzi che tra ottobre e novembre avevano occupato i loro istituti contro la riforma Gelmini. De Corato: "Il comune pronto a costituirsi parte civile"

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(In fondo al pezzo i video sulla scuola)

La Digos di Milano ha denunciato decine di studenti delle scuole superiori milanesi che hanno occupato i loro istituti tra il novembre e il dicembre dell'anno scorso per protestare contro la riforma Gelmini. I rapporti delle forze dell'ordine sono ora al vaglio del pm Grazia Pradella. I ragazzi, molti dei quali minorenni e appartenenti al Coordinamento dei collettivi studenteschi, sono stati denunciati dalla Digos per violenza privata e occupazione abusiva, ma ora spetterà al pubblico ministero titolare del fascicolo decidere se confermare le accuse e avviare un'inchiesta, oppure chiedere l'archiviazione per queste ipotesi di reato che, in passato, molto raramente sono state contestate agli studenti 'occupanti'. Nelle relazioni della Digos si leggono lunghi elenchi di ragazzi identificati anche con foto segnaletiche. Tra di loro, giovani dei licei 'Manzoni', 'Vittorio Veneto' e 'Pascal'. Lo stesso pm Pradella dovrà valutare, sulla base di altri rapporti della Digos, la posizione di alcuni ragazzi che hanno partecipato alle manifestazioni durante i giorni 'caldi' della protesta e sono stati coinvolti in scontri con le forze dell'ordine.

"Ora attendiamo che la Digos faccia scattare le denunce per i cortei che hanno tenuto in scacco Milano, proprio come era stato già fatto dalla Questura di Roma". Così, in una nota, il vicesindaco di Milano, Roberto De Corato, ha commentato le decine di denunce depositate. "Il Comune - ha proseguito riferendosi ai cortei studenteschi- è pronto a costituirsi parte civile nei procedimenti penali. Si è trattato di cortei, anche random, con percorsi non autorizzati, conditi da vergognosi scontri con Forze dell'ordine, imbrattamenti vari, traffico cittadino in tilt con conseguente deviazione e rallentamenti delle linee Atm".

Comportamenti, ha sottolineato De Corato, che hanno generato dei costi e "i costi di queste 'simpatiche' promenade - ha aggiunto - sono gravati sulla collettività. Che ha pagato un conto salatissimo: un milione di euro solo per gli ultimi 8 cortei".

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