I giudici bocciano la linea di Formigoni sull'aborto

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Per il Tar della Lombardia è "illegittima" la delibera approvata dalla Regione nel 2008 che rende più restrittive le norme sull'interruzione di gravidanza

Il Tar della Lombardia ha bocciato la delibera della Regione che rendeva più restrittive le norme sull'aborto. Secondo il tribunale Amministrativo si tratterebbe di una disciplina, varata nel gennaio del 2008, "illegittima" perché in contrasto con la legge nazionale 194.

A ricorrere ai giudici erano stati 8 medici sostenuti dalla Cgil Lombardia. In particolare la maggior discordanza con le norme nazionali riguardava i tempi per ricorrere all'interruzione di gravidanza fuori dai primi 90 giorni, in caso di grave pericolo per la salute della donna: il termine previsto dalla delibera è in fatti di 22 settimane più 3 giorni contro le 24 settimane della legge 194.

Previsto dalla delibera anche l'obbligo per il ginecologo di avvalersi in questo caso di specialisti per accertare i pericoli che la donna avrebbe corso.
Secondo il Tar sarebbe "del tutto illogico permettere che in materia così sensibile" come l'aborto, possano esserci discipline diverse da regione a regione.

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