Da Novi Ligure ad Avetrana: dieci anni di cronaca nera

Sarah Scazzi, 15 anni, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010
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Delitti, omicidi e misteri: ogni anno dal 2001 al 2010 è stato segnato da fatti drammatici, che hanno sconvolto non solo le famiglie coinvolte ma l'Italia intera. E a volte a far discutere è stato più il caso mediatico che la vicenda criminale


Dieci anni di cronaca nera: LE FOTO


di Cristina Bassi

2001 – Delitto di Novi Ligure. Il 21 febbraio Erika De Nardo e Omar Favaro, di 16 e 17 anni, uccidono a coltellate la madre e il fratellino di lei. Incastrati dalle intercettazioni ambientali, vengono arrestati due giorni dopo e verranno condannati a 14 e 16 anni di carcere. Omar ha scontato nove anni ed è uscito di prigione nel marzo 2010, in semilibertà ha fatto il giardiniere e vorrebbe lavorare come informatico. Erika si è laureata in carcere in Lettere e filosofia, tornerà libera nel 2012 grazie all’indulto e alla buona condotta.

2002 – Delitto di Cogne. Il 30 gennaio viene trovato morto Samuele Lorenzi, di 3 anni. Il piccolo ha la testa sfondata da un oggetto che non sarà mai individuato. In casa con lui c’erano la madre, Annamaria Franzoni, e il fratello Davide di 6 anni. Dopo aver scartato l’ipotesi di una vendetta e di un omicida esterno alla famiglia, le indagini si concentrano su Annamaria Franzoni. La donna verrà condannata con il rito abbreviato prima a 30 e poi a 16 anni, pena che sta scontando in carcere dal 2008. Lei si è sempre dichiarata innocente e il marito Stefano le è sempre rimasto vicino. I due nel 2003 hanno avuto un terzo figlio, Gioele.

2003 – Sparatoria di Rozzano. Il 23 agosto a Rozzano, cittadina alle porte di Milano, in una sparatoria per strada rimangono uccisi due pregiudicati di 23 e 29 anni, i veri obiettivi dell’assassino, un passante di 60 anni, Attilio Bertolotti, e una bambina di 2 anni e mezzo, Sebastiana “Seby” Monaco. Dopo qualche giorno si costituisce e viene arrestato il responsabile. Si tratta di Vito Cosco, allora 27enne, anche lui con precedenti penali. Al processo con rito abbreviato il pm chiede l’ergastolo, ma Cosco è condannato a vent’anni di carcere.

2004 – Scompare Denise Pipitone. A mezzogiorno del primo settembre scompare Denise Pipitone, che non ha ancora 4 anni. L’ultima volta è stata vista giocare davanti a casa sua, a Mazara del Vallo, vicino a Trapani. Di lei da sei anni non si hanno notizie, nonostante le indagini e i ripetuti appelli della madre, Piera Maggio. La pista seguita fin dall’inizio è quella del rapimento compiuto in ambito familiare. Sono sotto processo infatti la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, accusata di sequestro in concorso con ignoti, e il suo ex fidanzato, Gaspare Ghaleb, che deve rispondere di false dichiarazioni ai pm. Sarebbe coinvolta anche la madre di Jessica, Anna Corona. Secondo i dati aggiornati del ministero dell’Interno, sono 24.111 le persone scomparse, italiane e straniere, ancora da rintracciare nel nostro Paese. Di queste, 9.336 sono minori.

2005 – Omicidio Fortugno
. Il 16 ottobre a Locri, all’interno del seggio per le Primarie dell’Unione, un killer a volto coperto uccide a colpi di pistola Francesco Fortugno, 54 anni, vicepresidente del Consiglio della Regione Calabria. Nel 2006 vengono arrestate 11 presone, tra presunti mandanti dell’omicidio e sicari. Sono legati alla ‘ndrangheta. Nel febbraio 2009 la sentenza di primo grado condanna all’ergastolo quattro imputati ritenuti gli esecutori materiali. Secondo Maria Grazia Laganà, vedova del politico ucciso, ma non solo, sono molti gli aspetti del delitto ancora da chiarire

2006 – Strage di Erba. La sera dell’11 dicembre in un condominio a Erba, cittadina nei pressi di Como, divampa un incendio. Nell’appartamento da cui sono partite le fiamme e sulle scale vengono trovate quattro persone uccise a colpi di coltello: Raffaella Castagna, 30 anni, suo figlio Youssef, di 3 anni, sua madre, Paola Galli, 60 anni, e una vicina di casa, Valeria Cherubini, 55 anni. C’è anche un ferito, Mario Frigerio, 63 anni: ha la gola tagliata ma è miracolosamente sopravvissuto. Inizialmente si sospetta del marito di Raffaella, Azouz Marzouk, immigrato tunisino con piccoli precedenti penali, lui però al momento del massacro si trovava in Tunisia. Grazie alla testimonianza di Frigerio vengono arrestati Rosa Bazzi e Olindo Romano, la coppia che abita sotto l’appartamento della famiglia Marzouk, che con Raffaella Castagna aveva avuto molte liti per la difficile convivenza. I due sono stati condannati all’ergastolo in Appello nell’aprile 2010. 

2007 – Delitti di Garlasco e Perugia. Il 13 agosto Alberto Stasi, universitario 24enne di Garlasco, vicino a Pavia, trova morta in casa di lei la fidanzata, Chiara Poggi, studentessa di 26 anni. La ragazza, che era sola in casa, ha la testa sfondata. Proprio Stasi, l’unico sospettato, verrà rinviato a giudizio per l’omicidio. Al processo con rito abbreviato l’accusa chiede la condanna a trent’anni. Il giovane è invece assolto in primo grado per prove insufficienti, comparirà per l’Appello davanti ai giudici di Milano.

Nella notte tra l’1 e il 2 novembre viene assassinata nella sua casa di Perugia Meredith Kercher, studentessa inglese di 21 anni. A processo per l’omicidio finiscono Amanda Knox, americana 20enne e coinquilina di Meredith, Raffaele Sollecito, 23 anni, e Rudy Guede, nato in Costa d’Avorio nel 1986. I tre avrebbero ucciso la giovane inglese con un coltello durante un tentativo di violenza sessuale. Sollecito e Amanda Knox sono stati condannati a 25 e 26 anni di carcere in primo grado, è in corso il processo d’Appello. Guede invece ha chiesto il rito abbreviato ed è stato condannato in via definitiva a 16 anni.

2008 – Ritrovamento dei fratellini di Gravina
. Era dal 5 giugno 2006 che si cercavano Francesco e Salvatore Pappalardi, di 11 e 13 anni, scomparsi da Gravina di Puglia, in provincia di Bari. I loro corpi però erano a pochi passi da casa, sul fondo di una cisterna vuota. Il 25 febbraio 2008 un altro bambino del paese cade nel pozzo, ferendosi solamente, e scopre i resti dei fratellini. Le indagini accerteranno che sono finiti accidentalmente nella cisterna, l’uno per salvare l’altro, il giorno stesso della scomparsa. Il padre, Filippo Pappalardi, separato dalla moglie, che era stato indagato per l’omicidio dei figli, sarà scagionato.

2009 – Morte in carcere di Stefano Cucchi. Il 22 ottobre Stefano Cucchi, 31 anni, muore nel reparto penitenziario dell’ospedale Pertini di Roma. Era stato arrestato una settimana prima per spaccio di droga. Durante la detenzione del ragazzo la sua famiglia viene avvertita che ha avuto un malore e che è in ospedale, ma che nessuno può vederlo. Poi la morte. Da subito i Cucchi sono determinati a scoprire la verità e diffondono le foto del corpo di Stefano, con fratture e lividi. Viene aperta un’indagine, i periti stabiliscono che il giovane è morto per i postumi del pestaggio subito dopo l’arresto e per non essere stato curato. Tre medici e tre guardie carcerarie sono indagati.

2010 – Caso Avetrana. Il pomeriggio del 26 agosto scompare da Avetrana, vicino a Taranto, Sarah Scazzi, 15 anni. Per 42 giorni si pensa a un rapimento e si cerca la ragazza. Ma poi viene arrestato Michele Misseri, zio di Sarah, che fa ritrovare il cadavere in fondo a un pozzo in campagna. L’uomo fornisce diverse versioni dei fatti, confessando il delitto e poi accusando la figlia minore, Sabrina. Sono entrambi indagati e in carcere.

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