I pm chiedono il processo per Corona e Mora

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L'accusa è di evasione fiscale. Secondo i magistrati di Milano avrebbero realizzato fatture false per 17 milioni di euro. Nel corso di un interrogatorio dell'inchiesta l'agente dei vip aveva dichiarato di aver avuto una relazione con il re dei paparazzi

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Fabrizio Corona e Lele Mora: quelli che erano, anni fa, i due componenti della "premiata ditta" del mondo vip, di questi tempi, invece, vanno sempre più incontro a "grane" e guai giudiziari, singolarmente o ancora in coppia, come in passato.

Venerdì 17 dicembre la Procura di Milano ha inoltrato al giudice dell'udienza preliminare la richiesta di rinvio a giudizio per entrambi, accusati, assieme ad altre 4 persone, di una maxievasione fiscale realizzata con fatture false per 17 milioni di euro. Sulla richiesta di processo, firmata dai pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci, per il "re dei paparazzi", per "l'agente dei vip", indagato anche nell'inchiesta milanese sul caso Ruby, e per gli altri imputati, tra cui l'imprenditore genovese Marcello Silvestri, dovrà ora esprimersi il gup di Milano Federica Centonze, che a breve fisserà la data dell'udienza.

L'inchiesta, che i magistrati avevano chiuso prima dell' estate, è nata da una 'costola' di Vallettopoli (il filone di indagini venne trasmesso prima a Genova e poi arrivò a Milano) ed è balzata agli onori delle cronache perché, in un interrogatorio davanti ai pm, Mora mise a verbale di aver avuto una "relazione" con Corona. I magistrati gli chiedevano conto di quale fine avessero fatto i 3 milioni di euro da lui incassati attraverso un amico faccendiere che "sfornava" fatture false.

E l'agente di spettacolo rispose: "Ho speso buona parte di questo denaro in regali che ho fatto a Corona", perché, aggiunse, avevamo "una relazione". Le indagini, in realtà, presero il via da accertamenti sulle attività di Silvestri, che con le sue società, tra cui la Metropolis Models and Actor Management, voleva entrare, secondo gli inquirenti, nel "giro" di Mora e Corona. Fu lui, secondo l'accusa, a reperire le fatture false che consentirono alla Lm Management di Mora e all'agenzia Corona's, tra il 2005 e il 2007, anche a cavallo della "tempesta Vallettopoli", di evadere le tasse: 3,8 milioni di euro di evasione per Corona, 4 milioni per Mora.

Corona, inoltre, è accusato anche di bancarotta, perché avrebbe distratto dalle casse della Corona's (fallita) "oltre sei milioni di euro": quasi 280 mila euro relativi a una vendita simulata del suo "archivio fotografico", un archivio del gossip mai "rinvenuto". I soldi portati via dalle casse societarie e quelli sottratti al fisco, stando all'imputazione, sarebbero stati riciclati in parte (circa 3,8 milioni di euro) a San Marino attraverso lo "schermo societario" di alcune srl da Tiziano Bruno e Gianmario Matera, due collaboratori dell'agente fotografico, ora imputati.

La posizione di due indagati, invece, è stata stralciata, assieme a quella di Nina Moric, ex moglie di Corona, che era gia' stata 'messa da parte' in vista dell'archiviazione. Per il fallimento della Lm Management di Mora, invece, resta aperta l'inchiesta a suo carico per bancarotta.

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